Si parla di sostenibilità sempre più spesso. Quali sono le nuove linee di indirizzo?

Il punto del Direttore

 

 

 

Vi sono delle novità accadute nel periodo estivo, ad agosto.

La crisi di governo ha coperto la maggior parte delle notizie;  nella evoluzione della crisi sono state lanciate proposte per la ricostruzione del paese davvero interessanti.

Si è passati da un ambientalismo di facile contenuto – un argomento che la fa da padrone sia per il disastro in Amazzonia, sia per la navigata della Tumber, sia per i guasti negli oceani – alla diversa l’attenzione posta dalla politica sulla sostenibilità in tanti aspetti della vita.

Il nuovo governo parte con attenzione alla sostenibilità bisognerà vedere come cammina il proposito.

Ma un altro elemento ha caratterizzato l’attenzione ai problemi della Responsabilità Sociale: mi riferisco al recente Meeting di Rimini 2019 dove l’intervento del Prof. Enrico Giovannini, portavoce di ASVIS, che ha disegnato i passi per approfondire il cammino della sostenibilità.

Il tema svolto “Al cuore della sostenibilità” ha visto anche il prezioso intervento della prof.a Filomena Maggino. Si è parlato di prosperità senza crescita e della metodologia per evitare gli errori nel procedere verso lo sviluppo.

La prof.a Maggino ha introdotto il tema del benessere che indica una quantità importante di attività essenziali che noi desideriamo ponendo in risalto che la qualità della nostra vita cresce in misura delle relazioni interpersonali positive che si instaurano.

La sostenibilità è infatti un tema complesso che porta con sé molte variabili dipendenti e ciascuna ha riflesso sul sistema generale.

Infine come va il mondo lo vediamo.

Vediamo i cambiamenti climatici.

Vediamo l’attività sociale sempre in grandi criticità, per i guasti al territorio, al lavoro, ai grandi temi della solidarietà sociale sempre sospettata di nascondere opportunismi che spesso sono assenti.

E vediamo al fine anche il Papa che direttamente si è rivolto al popolo cristiano e non per sottolineare problemi che toccano la Responsabilità Sociale di ognuno.

Ma basterà per introdurre qualche elemento nuovo culturalmente?

Il fatto che se ne parli è decisamente un fatto nuovo ed importante. Non si può attendere che lo Stato e le Istituzioni si sostituiscano alla libera iniziativa dei cittadini e dei corpi sociali.

Si vedono ormai sempre più in modo luminoso i passi di alcune aziende che hanno iniziato il cammino della riconversione di prodotti e della Governance.

E’ una notizia.

Noi di CSRoggi riprendiamo il nostro lavoro: informiamo.

Cerchiamo di dare notizie e pensiamo che il nostro operare sia oggi solo un piccolo contributo per migliorare la conoscenza e l’attenzione per lo sviluppo sostenibile: ringraziamo lettori ed amici per l’incoraggiamento che non è mai mancato.

L’attività editoriale ora non può che crescere ed approfondire le nuove esigenze che avanzano.

Dobbiamo anche noi iniziare un cammino editoriale innovativo.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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