Si all’università, ma anche alle medie

L’uomo della strada

 

 

 

Ho letto con particolare interesse che l’Università di Bari ha recentemente inaugurato il primo Corso di Alta Formazione in “Sustainability Management”. “Perché – ha detto il Rettore Stefano Bronzini, richiamando la propria missione di ricerca e connessione con le Istituzioni- “i temi della Sostenibilità tornano ad una quotidiana attenzione, nostra e di tutti i centri di ricerca e di tutte le Università”.

Ruolo delle università e degli Enti di ricerca è quello anche di raccogliere dati e informazioni, analizzarli e condividerli per avere un approccio al problema il più completo possibile: “Noi abbiamo lavorato sia nell’ambito dell’ambiente ma anche dell’economia, della Green Economy, ma stiamo estendendo i nostri compiti anche in altre sedi. – ricorda il rettore dell’Ateneo barese – Penso a quella politica del rispetto dei dati e della loro conservazione. Avere memoria è anche un’idea della sostenibilità, studiare il passato per migliorare il futuro, questo è un mandato che ci viene dato dal pianeta”.

L’iniziativa del Rettore è sicuramente da condividere in pieno. E il plauso va anche ad altre università che si stanno comportando in egual modo.

Noi da sempre sosteniamo che per raggiungere gli obiettivi dell’essere sostenibili, non solo ci vogliono le iniziative dei governi, delle grandi industrie, dei grandi capitali, ma anche una attenta e capillare attenzione alla creazione e diffusione della cultura relativa a questo tema.

Quindi bene le università. Ma siamo convinti che prima si parte e meglio è. Sarebbe una grande cosa se tutto il mondo delle scuole medie fosse “contagiato” dai concetti della Sostenibilità.

Perché certe cose è bene cominciare a impararle da piccoli. Anzi, è meglio.

Ugo Canonici

(foto: ilcorrieredellacitta.it)

 

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