L’uomo della strada

Da almeno un paio d’anni è diventato evidente il comportamento delle banche e dei grandi investitori. Il loro sostegno si indirizzerà sempre di più verso le organizzazioni che dimostreranno di utilizzare i fondi per far divenire sempre più sostenibili le loro aziende.
Era stato previsto un passaggio graduale a questo comportamento. Ma si sa, oggi corre tutto molto velocemente.

Però, forse, risulta che l’accelerazione sia stata più evidente di quanto si pensasse, leggendo quanto è stato riportato recentemente da Giuliana Ferraino del Corriere della Sera: “Un fondo sovrano, il più grande al mondo, ha riesaminato la situazione di rischio nei confronti di oltre 400 aziende, ed ha deciso di non investire più in una decina di queste.” E il perché lo ha spiegato il numero uno del fondo: le imprese che non rispettano i criteri ESG sono considerate a rischio. E quindi vanno lasciate a se stesse. Anzi sembra che le parole veramente utilizzate, tradotte in italiano, siano state “vanno estirpate, rimosse come erbacce”.

Evidentemente diventare sostenibili oggi sta diventando sempre più necessario, non solo per una situazione generale che sta coinvolgendo questo martoriato mondo, ma anche, accorciando lo sguardo, a casa propria, all’interno delle aziende.

Che sia questa importante decisione, presa dai fondi di investimento e dalle grandi banche, la vera spinta al cambiamento?

Ugo Canonici


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