Prime uova da allevamenti che non uccidono pulcini maschi

Per la prima volta al mondo, in un supermarket di Berlino sono state vendute uova da allevamenti che non uccidono i pulcini maschi, come avviene di norma.

L’innovazione è stata introdotta dalla catena di supermarket Rewe Group, come spiega il quotidiano britannico Guardian.

Negli allevamenti di galline ovaiole, i pulcini maschi vengono uccisi subito dopo la nascita, perché non fanno uova e non conviene farli crescere per la carne. I cuccioli vengono soffocati o triturati vivi per farne mangime per rettili. Ogni anno nel mondo fanno questa fine 6 miliardi di pulcini. La cosa suscita da tempo le proteste degli animalisti.

Rewe Group ha elaborato un sistema per individuare il sesso del nascituro già dall’uovo. Le uova dei maschi così vengono destinate ai mangimi per animali, mentre solo quelle delle femmine vengono fatte schiudere.

Il sistema ha richiesto quattro anni di ricerca ed è stato finanziato dal Ministero tedesco dell’Agricoltura. Usa un marcatore chimico elaborato dall’Università di Lipsia: a contatto col fluido interno dell’uovo, assume un colore diverso se l’embrione è maschio o femmina. Un macchinario costruito dalla ditta olandese HatchTech pratica un micro-foro di 0,3 mm sulle uova con un laser ed estrae il liquido con aria compressa.

Il tutto richiede un secondo.

All’inizio del 208 sono nati i primi pulcini femmine frutto della selezione “ab ovo”. A novembre le loro uova sono arrivate in un supermercato Rewe di Berlino, con il marchio “Respeggt”: questo indica che nell’allevamento non sono stati uccisi i pulcini maschi. L’anno prossimo le uova Respeggt arriveranno nei negozi di tutta la Germania, con un prezzo leggermente più alto rispetto a quelle normali.

(da ansa.it del 27 dicembre 2018)

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