Per l’Europa sta davvero cominciando una fase nuova

Con una coincidenza certamente non casuale, mentre la Commissione presieduta da Ursula von der Leyen otteneva finalmente il via libera dal Parlamento europeo, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno lanciato una proposta che potrebbe rivoluzionare l’assetto europeo. Come ha scritto Paolo Valentino sul Corriere della Sera,

Berlino e Parigi hanno deciso di lanciare la proposta di una «Conferenza intergovernativa sul futuro dell’Europa» con lo scopo di «rendere l’Unione più unita e sovrana», anche con eventuali modifiche dei Trattati. Contenuta in un documento di due pagine, anticipato ieri dal sito Politico, l’idea franco-tedesca potrebbe essere discussa in via preliminare al prossimo Consiglio europeo di dicembre. La conferenza dovrebbe articolarsi in due fasi: la prima, più breve, verrebbe avviata già nei primi mesi del 2020 e sarebbe dedicata al «funzionamento democratico dell’Ue», in particolare «le elezioni e la designazione delle cariche apicali». La seconda fase invece durerebbe di più, si concentrerebbe sulle «politiche» e inizierebbe a metà del prossimo anno in coincidenza con l’avvio della presidenza di turno tedesca, per concludersi entro il primo semestre del 2022, quando alla guida dell’Unione ci sarà la Francia.

Abbiamo salutato con favore l’avvento della Commissione von der Leyen, con il suo impegno rafforzato sull’Agenda 2030 e l’incarico al commissario Paolo Gentiloniannunciato in un comunicato del 13 novembre, di coordinare l’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile nel contesto del semestre europeo cioè in pratica di verificare che tutto il processo di definizione dei bilanci dei Paesi europei, che si svolge nell’ambito del Semestre, sia in sintonia con gli SDGs. E tra i mandati di Gentiloni c’è anche la riforma del Semestre. Il commissario italiano delegato all’Economia, nelle sue dichiarazioni dopo il voto, ha sottolineato l’importanza di intervenire sulle disuguaglianze e sulla sostenibilità sociale. (…)

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(da ASviS newsletter del 29 novembre 2019

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