Nautica e sostenibilità, la nuova frontiera degli yacht «green»

Navigare in modo sostenibile, ovvero salvaguardando il mare, ma non solo. Oggi anche per la nautica la grande sfida è un approccio di design più etico, sia che si tratti di progettare imbarcazioni adatte a poter solcare parchi marini ed aree protette, sia che significhi studiare linee da combinare ai sistemi di propulsione ibridi e diesel elettrici di ultima generazione.

Tutto questo sarà il punto di partenza per un excursus a 360 gradi sul design nautico durante la prossima edizione della Italian Yacht Design Conference, giunta alla terza edizione, che si svolgerà il 28 novembre presso il Politecnico di Milano (www.polidesign.net/myd) a cura di Antonio Vettese e Andrea Ratti, in collaborazione, tra gli altri, con il Poli Design e il Master In Yacht Design.

Numerosi saranno gli interventi di progettisti, tra cui Luca Bassani, fondatore di Wally, barche rivoluzionarie nel design quanto precorritrici dei temi “eco”, e Pietro Cardinetti, exterior yacht designer da Philippe Briand, l’inventore della tipologia di grandi yacht sostenibili Vitruvius. Ma ci sarà anche l’oceanografo del CRN Sandro Carniel, del comitato scientifico di One Ocean Foundation, per testimoniare come la salvaguardia dei mari sia un’esigenza da perseguire attraverso un approccio scientifico.

Non mancheranno i giovani, con la presenza di Nicolò Piredda, vincitore del premio Young Yacht Designer of the Year 2018, e la voce dei cantieri: Michele Gavino, ceo di Baguette, racconterà come stanno affacciandosi al mondo degli Explorer, affrontando una nuova sfida nel diporto.

di Silvia Nani

(da Corriere della Sera del 25 novembre 2018)

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