Milano vista dal Tribunale: Bilancio di responsabilità sociale 2016

Per il sesto anno consecutivo il Tribunale di Milano presenta il suo Bilancio di responsabilità sociale: un’occasione che permette di rendere conto alle istituzioni e alla cittadinanza milanese del lavoro svolto nel corso del 2016; nello stesso tempo, l’elaborazione del BRS permette anche a noi giudici di fare il punto della situazione e renderci conto, attraverso l’esame da parte di soggetti esterni qualificati – anche quest’anno il BRS è stato redatto in collaborazione con la SDA Bocconi – del percorso e dei risultati ottenuti e delle difficoltà che si propongono.

Nel 2016 alle esigenze e alle richieste permanenti dell’utenza milanese si è aggiunto l’impegno determinato dalla gestione delle procedure dei richiedenti asilo: si tratta di un settore che è destinato a strutturarsi quale sezione specializzata del Tribunale con uno storno di risorse da altri servizi. Proprio per questo a tale tema è dedicato un ampio approfondimento nel BRS.

Tali compiti aggiuntivi, che il Tribunale è chiamato a svolgere senza alcuna sostanziale risorsa integrativa, impongono di ricercare forme organizzative che non determinino una flessione nei complessivi standard di funzionamento generale del Tribunale.

Gli uffici di Milano, nella comparazione nazionale con gli altri grandi Tribunali, raggiungono migliori risultati, valutabili positivamente anche nel confronto europeo per molti settori (controversie di lavoro, gestione cautelari Tribunale impresa). Esiti positivi che riguardano il settore civile, ma nell’ambito di un generale equilibrio che ricomprende anche il dibattimento penale e l’Ufficio GIP, in una tendenza sempre riscontrabile negli ultimi anni.

La preoccupazione fondamentale è conservare e, possibilmente, migliorare gli standard, pur in presenza di una progressiva difficoltà nel ricambio delle risorse umane (la scopertura del personale amministrativo è nella misura del 30,4% e sono da registrare oltre trenta vacanze di giudici ordinari). Gli effetti di tali carenze cominciano a manifestarsi con alcuni fenomeni di allungamento dei tempi delle procedure civili e con la limitazione del numero e della durata delle udienze penali, per mancanza di assistenti. (…)

(dalla presentazione di Roberto Bichi, presidente del Tribunale di Milano)

Scarica il Bilancio Sociale 2016

 

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