Microsoft è in prima linea per supportare aziende ed enti amministrativi in questo momento di particolare difficoltà, contraddistinto dall’emergenza per Covld-19.

«Come sempre II nostro approccio di ecosistema e di partnership, ci ha portati a sviluppare nuove alleanze per aiutare II paese ad affrontare le difficoltà emerse e ad accelerare nella sua fase di ripresa», sottolinea Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations Microsoft Italia cui abbiamo chiesto di Illustrarci I contenuti e le modalità di questo Intervento.

Partiamo dalla collaborazione della vostra azienda con la sanità italiana, in particolare con INAIL e con le strutture sanitarie italiane. Ci può approfondire i passi salienti delle soluzioni che avete messo in campo in questo settore?
«Grazie alla collaborazione tra Microsoft e INAIL, le strutture sanitarie Italiane possono avvalersi gratuitamente del Microsoft Healthcare Bot per rendere accessibile sul proprio portale un assistente digitale per l’autovalutazione del sintomi del Coronavirus e la gestione delle fasi successive. Nel periodi di picco dell’epidemia, questa soluzione ha l’obiettivo di migliorare l’accesso all’informazione e la gestione delle richieste da parte del personale sanitario, per evitare Intasamenti e rallentamenti nell’erogazione delle cure».

In un momento così drammatico Microsoft ha inteso migliorare la vita stessa della società civile. Ci può dare una esemplificazione di un’esperienza vissuta in questo periodo?
«Ci sono diverse realtà che hanno già utilizzato le nostre soluzioni in ambito sanitario, mi piace citare I progetti dell’Istituto Lazzaro Spallanzani, dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata e dell’ASL Napoli 3 Sud, che, grazie al Cloud Computing e all’Intelligenza Artificiale di Microsoft, hanno rapidamente adottato strumenti di self-assessment e sorveglianza proattiva. Ma i progetti vanno ben oltre le soluzioni di chat bot e per esempio l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, grazie a Microsoft Teams, e in particolare al modulo Bookings, ha dato vita a un’esperienza di Telenursing per seguire anche a distanza i pazienti risultati negativi a un primo tampone e che, in attesa di sottoporsi al secondo, devono rientrare al domicilio: un gruppo di infermieri resta in contatto con loro, offrendo sia supporto psicologico, sia indicazioni sui passi successivi. Interessante anche l’esperienza di TeleMidwifery, nata contestualmente, che vede un gruppo di ostetriche restare in contatto virtuale con le future mamme, dando seguito al corso di preparazione al parto in videoconferenza, proprio per non abbandonare le donne in un momento delicato come quello della gravidanza e per limitare i rischi legati a possibili contagi».

Potrebbe descrivere l’uso e l’efficacia dell’assistenza virtuale assicurata per mezzo di chat bot?
«Attraverso i chat bot è possibile integrare un set di informazioni sul Covid-19 in riferimento a valutazione del rischio, triage clinico, FAQ e metriche globali per rispondere in modo interattivo alle domande dei pazienti e aiutarli a discernere le azioni da intraprendere, liberando così il tempo del personale medico e ospedaliero ed evitando rallentamenti nell’erogazione delle cure. A livello globale nel primo mese di utilizzo del Bot, la soluzione ha offerto consulenza a 18 milioni di persone e gestito circa 160 milioni di messaggi. In soli dieci giorni sono oltre 10mila le persone che ne hanno già beneficiato in Italia – con una mole di oltre 42mila messaggi – riconoscendo l’utilità dello strumento (89%)».

La vostra società da tempo è impegnata nell’azione di supporto e di relazione con il Terzo settore. In questo tempo segnato dal Covid-19 quali misure avete suggerito? Quali realtà non-profit hanno condiviso le vostre proposte e con quale esito?
«Nella fase di emergenza ci siamo subito attivati con diverse donazioni, in particolare 70mila euro a Fondazione Francesca Rava per l’allestimento del nuovo reparto di Terapia Intensiva Aggiuntiva del Policlinico di Milano, cui si sono aggiunti 30mila euro raccolti dai dipendenti per la Croce Rossa Italiana, in collaborazione con Rete del Dono. Abbiamo poi attivato con il supporto di Corporation un’ulteriore campagna di donazioni e di matching dei fondi donati dai dipendenti a diverse organizzazioni attive sul territorio. Ci siamo anche attivati con il nostro partner TechSoup per erogare corsi e training per le organizzazioni del Terzo settore sull’utilizzo delle nostre soluzioni di collaborazione e comunicazione, parte del nostro programma di donazioni. In questo modo, anche il mondo delle NGO può accedere alle tecnologie per continuare ad operare durante le fasi di lockdown e meglio organizzare la loro attività e presidio sul territorio sfruttando II digitale».

A proposito di smart working: in questi mesi è divenuto essenziale nella vita di aziende e nel mondo scolastico. Attraverso le esperienze che vi vede implicati ci può approfondire il tema della solidarietà digitale?
«Abbiamo aderito da subito alle diverse chiamate Istituzionali per fornire II nostro contributo. In particolare. Insieme all’ecosistema del nostri partner all’Interno dell’Iniziativa Solidarietà Digitale del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, abbiamo messo a disposizione gratuitamente la tecnologia Microsoft, le competenze e gli IT per superare velocemente eventuali blocchi tecnologici e abilitare allo smart working tutte le aziende e gli enti Italiani, dalle PMI alle Imprese private e pubbliche, alle Istituzioni e alle scuole, permettendo di fronteggiare le emergenti necessità di lavoro da remoto o In mobilità, mantenendo un alto livello di produttività e collaborazione In tutta sicurezza. In particolare, abbiamo messo a disposizione Microsoft Teams, la sua piattaforma di collaborazione e produttività In tutta sicurezza».

Flexible Working: un’iniziativa solidale per le imprese in difficoltà: che cosa ci può dire di più su questa iniziativa?
«Flexible Working è II progetto solidale che riunisce alcune delle migliori aziende Italiane nel settore dello smart working – 4ward, Durante, Far Networks, Lantech Longwave, Var Group – I produttori di piattaforme globali Cisco e Microsoft e due associazioni no-pro- flt Impegnate nell’ambito della tecnologia, UCUG.lt e Copernicani. Questo gruppo ha scelto di collaborare In questo delicato momento per dare vita a una piattaforma informativa dove le aziende possano trovare tutte le risorse utili (documentazione tecnica, metodologica e di utilizzo) per comprendere come utilizzare rapidamente gli strumenti abilitanti per il lavoro da remoto e accedere a servizi di supporto gratuito messi a disposizione dall’ecosistema per adottare velocemente la migliore soluzione a seconda delle proprie esigenze. L’iniziativa si basa sulla volontà di mettere a disposizione le conoscenze qualificate e le capacità acquisite negli anni da parte dei player coinvolti, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a far fronte agli effetti del Coronavirus sulla collaborazione e sul business, in particolare per le organizzazioni localizzate in zone con mobilità limitata o con collaboratori/partner in difficoltà per gli spostamenti».

Pensando alla scuola: quali programmi di Microsoft si sono rivelati vincenti?
«Sono stati 90mila i docenti delle scuole primarie e secondarie che nei primi due mesi della pandemia si sono avvicinati alle tecnologie per la didattica a distanza. Abbiamo avviato infatti dall’inizio dell’emergenza una serie di misure volte ad aiutare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a dotarsi in tempi rapidi degli strumenti digitali e delle competenze più adeguate per erogare lezioni a distanza e garantire agli studenti continuità nel loro percorso di studi. Oltre a Office365 Education, ovvero un pacchetto di programmi e applicazioni tra cui Microsoft Teams, da sempre disponibili gratuitamente, anche un calendario di webinar formativi organizzati in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali di 14 regioni italiane per accompagnare il corpo docente in questo passaggio verso il digitale. Microsoft Italia ha istituito anche un servizio di assistenza dedicata per aiutare insegnanti e professori a padroneggiare questi strumenti. Infine, Microsoft Italia ha creato una sezione online all’interno del suo sito web che contiene una guida completa di ulteriore supporto per dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e personale amministrativo insieme a una sezione dedicata a contenuti didattici sul Microsoft Educator Centre, come Minecraft Education Edition, lezioni STEM in collaborazione per esempio con NASA e BBC. Anche sul fronte universitario, grazie a un lavoro sinergico con CRUI, risultato di un Protocollo d’intesa ultradecennale, oltre il 70% degli atenei sta erogando i propri corsi in modalità completamente digitale attraverso Microsoft Teams, hub che unisce conversazioni, riunioni e condivisione di file in un’unica applicazione».

Vodafone e Microsoft: un partenariato importante e approfondito. Che cosa ha comportato quest’alleanza? Ci può dire qualcosa di più sia sugli sviluppi possibili, sia sulle nuove strategie di possibile applicazione?
«È una partnership a lungo termine per il Paese che punta ad accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche amministrazioni di tutte le dimensioni. L’intesa triennale, infatti, prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi volti ad abilitare nuovi modelli di lavoro e di business più efficienti e sicuri: dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività. La collaborazione amplia e rafforza la relazione strategica che abbiamo consolidato negli ultimi anni e inaugura nuove prospettive di sviluppo, basate sulla combinazione delle rispettive competenze: Microsoft sulle piattoforme digitali e Vodafone sui servizi evoluti. Un binomio imprescindibile che nei prossimi mesi porterà nuovi servizi e soluzioni per le nostre imprese per favorire l’uscita dalla fase di emergenza e sostenere il rilancio».

a cura di Bruno Calchera e Luca Palestra

(da CSRoggi Magazine, anno 5, n.2/3, Maggio/Giugno 2020, pag. 18)

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