Mia nonna for President

L’uomo della strada

Lo faceva mia nonna (classe 1875 – dicesi mille ottocento). Forse non avendo coscienza del fatto che stava precorrendo i tempi e che l’ONU, un bel po’ di anni dopo, avrebbe ufficializzato e razionalizzato le cose. Cercando di coinvolgere il mondo intero.

Mi riferisco ai 17 gol che dovrebbero essere realizzati nel 2030 (sempre che siamo ancora interessati a salvare questa Terra sulla quale abitiamo, noi e i nostri figli).

Vediamo alcuni di questa obiettivi e le applicazioni concrete di mia nonna.

. “Non sprecare l’acqua” . Mia nonna era solita riempire un pentolone che poneva sulla stufa della sala da pranzo, per aver sempre disponibile l’acqua calda per le necessità domestiche, e poi oculatamente la usava per la cucina, le stoviglie, le abluzioni.

. “Non inquinare” . Mia nonna si è sempre preoccupata di non invadere il suo territorio con la plastica. Va bene che allora la plastica non era ancora stata inventata…

. “Fare attenzione ai cambiamenti climatici”. Mia nonna curava con estrema attenzione che tempo faceva per poter indicare il corretto abbigliamento quotidiano per la famiglia.

. “Impegnarsi nel riciclo”. Mia nonna sapeva utilizzare e riutilizzare. Ne sono testimonianza gli abiti che, per i suoi undici figli, passavano al momento opportuno per tutta la “filiera”.

. ”Gestire con cura la spazzatura”. Mia nonna era rigorosa nella divisione dei vari rifiuti ed assegnava ad ogni figlio il compito di conferirla al giusto secchio.

. “Eliminare la fame”. Mia nonna aveva molto rispetto per la fame. Faceva i salti mortali perché tutta la sua famiglia (più di 13 persone) potesse ogni giorno saziarsi.

. “Curare il verde”. Mia nonna, oltre ai fiori del terrazzo, seguiti amorevolmente, utilizzava sapientemente i frutti dell’orto, senza sprecare nulla.

E mi fermo qui. Faccio notare che mia nonna lo faceva circa due secoli fa . E, la verità di quanto raccontato è testimoniata dai miei capelli bianchi. Sono cose che ho vissuto direttamente nella mia infanzia o che mi sono state raccontate dai miei genitori.

Penso che ce ne sia a sufficienza per proporre all’ONU di ufficializzare la creazione di un comitato di persone benemerite che si sono spese, anche in passato, per attuare la sostenibilità. E, aggiungo, mi sentirei di chiedere che, come personaggio più rappresentativo, venga nominata, alla memoria, come presidente mia nonna.

Mia nonna for President.

Ugo Canonici

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(foto: L’Illustrazione Italiana, 1917)

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