Siamo nel periodo di pubblicazione dei Bilanci di Sostenibilità.
Vi sono aziende che hanno provveduto nell’anno passato a editare un Bilancio Sociale biennale, altre, penso la maggioranza lo pubblica ogni anno.
E’ un momento importante: perché è una grande fatica ogni anno documentare, rendicontare ciò che si è portato avanti in tutti i tratti della propria organizzazione imprenditoriale. Una grande azienda ed una cooperativa sociale, fanno un lavoro importante e spesso complicato.

Per la realizzazione del testo del Bilancio di Sostenibilità.  Il lavoro è stato non solo distribuito, ma ha dovuto passare nelle mani di coloro che guidano la Società, per la verifica dei contenuti ed è stata portata avanti anche la condivisone con gli stakeholder per giungere alla pubblicazione finale.
Le difficoltà di comunicazione sono davanti agli occhi di tutti, spesso il media digitale difficilmente copre tutte le possibilità di comunicazione.

Per alcune Aziende si è arrivati alla stesura di un riassunto più semplice da comunicare.
Un sunto con le informazioni rendicontate più importanti. Anche in questo settore conta molto l’essenzialità e la capacità di fare sintesi.
I libri che vengono postati sul sito hanno uno strano destino: non si comprende mai la readership.
Ognuno legge la parte che gli interessa, raramente accade che il Bilancio sia letto integralmente.
La rendicontazione soprattutto negli Stati Uniti è il fattore che inchioda tutti a giocare la propria reputazione. Le bugie hanno le gambe corte. I progetti non conclusi e qualche numero sbagliato possono essere la prima menzogna che inquinerà per anni ogni buona intenzione.

Anche il Bilancio Economico ha lo stesso destino: non può mentire.

Per noi di CSRoggi, che abbiamo fatto della comunicazione divulgativa la stella polare dell’azione, questo periodo è importante.
Pensiamo che pubblicare su CSRoggi Magazine o sulla Neswletter abstract dei BS (Bilanci di Sostenibilità) e le osservazioni più importanti sia un modo, veramente poco costoso, di far conoscere a molti la propria attività, la propria metodologia di rendicontazione, i propri Goal.
Un modo anche questo per differenziarsi fra i media di comunicazione e non limitarsi a spedire un libro, o a lasciarlo sul sito.

Fin dagli inizi della nostra attività editoriale ci pareva essenziale offrire al mondo della Sostenibilità la Conoscenza.
Fare una reportistica perché la si deve fare non è utile. E non è nemmeno utile che resti un prodotto “interno”, che capiscono unicamente coloro che appartengono a quella impresa.
Il BS è utile non solo alle imprese, ma anche alla Pubblica Amministrazione.

Anche la politica beneficerebbe della produzione del BS: sarebbe una reportistica sulla propria attività locale, sugli avanzamenti ed i problemi irrisolti e le loro ragioni, da distribuire ai cittadini elettori durante il proprio mandato nell’Ente territoriale.
E’ una pre-campagna elettorale già realizzata.

E farebbe bene anche alle aziende dello Stato fare un Report di Sostenibilità ogni sei mesi: si capirebbero per tempo le non funzionalità, le perdite d’esercizio che si trascinano.
Ci sarebbe quell’opera di trasparenza che tutti dichiarano di volere, ma nessuno è disposto a fare.
E si misurerebbero i ritardi, le promesse relazionate ai fatti.
I dati delle operatività non sarebbero interpretabili.
Pare che oggi ce ne sia bisogno.

Il Bilancio Sociale è uno strumento.
Si può barare, come sempre.
Ma l’impegno annuale di rendicontare pubblicamente è un freno alla cattiva gestione, perché si è costretti a documentare pubblicamente.
Se poi Il Bilancio Sociale viene pubblicato per la più ampia diffusione allora produce un effetto importante: le bugie ripetute per anni alla fine non reggono.

Noi come editori in questo importante “territorio della sostenibilità” non potremo che essere lieti, quando un Ente o una Impresa ci chiederanno di divulgare a tutti le informazioni più importanti del Report annuale (o semestrale).
CSRoggi è vitale anche per questo!

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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