Laudato si’

L’uomo della strada

 

 

 

Mi sembra che il periodo sia particolarmente adatto: siamo prossimi al Natale.

Così per darvi oggi  il mio pensiero sulla Sostenibilità mi sembra la giusta occasione per rivolgervi un invito. Dedicate qualche momento per leggervi la lettera Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, sulla cura della “casa comune”.

La trovate facilmente al seguente indirizzo.

Non mi sento di aggiungere neanche una parola. Leggetela e riflettete.

L’unica cosa che posso fare è darvi un piccolo “aiutino” riportandovi i primi due punti che trovate all’inizio:

  1. “ «Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».
  2. Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.”

 

Buona lettura.

E Buon Natale.

Ugo Canonici

(foto: obiettivonews.it)

 

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