L’uomo della strada

 

 

 

Sono molto preoccupato. Non tanto per quello che c’è stato, che abbiamo passato e che non sappiamo come sarà.

Sono preoccupato perché adesso che stiamo per ripartire non tutti siamo convinti che sia necessario farlo col piede giusto. E mi spiego.

Gli scienziati, gli studiosi, quelli che sanno usare la testa nei modi giusti, è da tempo che ci stavano dicendo che così non si poteva andare avanti. Che la Terra non ne poteva più di essere violentata da ospiti che non sapevano rispettare i più elementari principi della educazione.

Adesso gli studiosi eccetera eccetera ci hanno anche spiegato che questa pandemia è molto probabile che sia nata per colpa dell’uomo. No, non le dietrologie che alcuni stanno lanciando alla ricerca di qualcuno o qualcosa da colpire per trovare un modo di sfogare la rabbia. Per colpa dell’uomo che ha abusato degli abusi verso la Natura.

Noi ora dovremmo sapere cosa si deve fare per coabitare con la nostra grande abitazione. Le regole che ci vengono indicate nel quadro della sostenibilità (e non solo quelle riguardo al rispetto della Natura, ma anche tutti gli altri 16 “rispetti” che si dovrebbero mettere in campo) sono lì, indicate, messe in una tabella e spiegate con parole a sufficienza.

E adesso che stiamo per riprendere, o meglio per ricominciare, abbiamo la grande occasione di farlo cambiando e partendo col piede giusto.

Eppure parlandone in giro non riesco a cogliere questo atteggiamento, neanche mentale.

Ma di quello che può succedere non abbiamo già avuto un assaggio ?

Ugo Canonici

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