Il punto del Direttore

 

 

 

Stiamo assistendo sempre di più ad attività di comunicazione incentrate sulla Sostenibilità, sullo Sviluppo Sostenibile e sulla Responsabilità Sociale di Impresa e sugli ESG.
Se la pubblicità ha iniziato a orientare i messaggi verso tutto ciò che è durevole, genuino, biologico, naturale, ora quotidianamente troviamo notizie che ripropongono i grandi temi connessi alla Agenda 2030.

Devo dare atto a Daniele Manca del Corriere della Sera di non perdere un colpo nell’insistere ogni giorno, nella rubrica Economia e con gli Speciali – prima di tutti l’Inserto Economia, ed Elisabetta Soglio con Buone Notizie – sui temi centrati dagli SDGs.
E’ una costante e precisa attenzione, senza sbavature, fatta di approfondimenti e tante e precise notizie sulla Finanza ed il suo sviluppo, o le Buone Prassi sociali che indicano cambiamento e attenzione all’umanità.
Un atteggiamento che valorizza la resilienza ai valori guida e alla innovazione attraverso la disponibilità a cambiare.

Il fatto è davvero importante.
Nel visitare i siti web delle aziende è frequente imbattersi in un “bottone” (una sezione del sito) dedicato alla Sostenibilità, con il dettaglio delle attività avviate da una impresa nel settore.
Normalmente è una sezione tra le altre.
Quando scomparirà il distinguo tra sviluppo sostenibile e vita aziendale significherà che si è raggiuto il vero obiettivo: quello cioè di realizzare prodotti e servizi all’insegna della conservazione del pianeta e del futuro delle nuove generazioni.

Oggi il cammino della Comunicazione cammina verso la Sostenibilità come cuore della informazione.
Cito molto volentieri il supplemento Pianeta 2021 di Edoardo Vigna del Corriere che ha trattato il tema della Sostenibilità, su più versanti, ed ha avuto l’accortezza di accompagnare ogni informazione collegandola con gli SDGs della Agenda 2030.
Uno schema di valutazione sintetica decisamente nuova a vedersi, ma utilissima per incentivare la comprensione degli SDGs collegati alla Agenda dell’ONU che non tutti conoscono ma che vanno approfonditi.
I contenuti della Comunicazione stanno cambiando avendo imbarcato come nuovo patrimonio di concretezza la Sostenibilità.

Anche la Pubblica Amministrazione sta mutando i propri paradigmi aggiungendo attenzione alla CSR in modo crescente: dalla mobilità sostenibile (auto elettriche, mezzi pubblici all’idrogeno) al tema dei rifiuti e della economia circolare.
I settori investiti dal tema della Sostenibilità sono praticamente tutti: fa sempre una certa impressione in un paese come il nostro vedere le applicazioni nel settore della Moda, dei Fabbricati e della Energia e persino nel settore Sociale ed il ruolo rinnovato del Terzo Settore.

La riflessione di CSRoggi è quella di non perdere la rotta e identificare il proprio compito informativo.
Ripetersi certe domande oggi non è una perdita di tempo:
– Abbiamo esaurito il nostro compito di promozione e di divulgazione della Sostenibilità?
– I grandi media hanno reso inutile il nostro lavoro?
– Qual’ è il nostro compito editoriale?

La risposta che ci diamo oggi è questa: Il nostro fare comunicazione intende fare chiarezza per cancellare una superficialità della conoscenza che accompagna tanto parlare, per cui il significato di certe messaggi che hanno per fulcro la Sostenibilità si perdono per distrazione ed anche per scarso desiderio di approfondire.

CSRoggi intende raccontare esperienze.

Ad esempio : desideriamo mostrare tutto il percorso, tutto il processo che una impresa ha portato avanti in chiave di CSR: in questa avventura informativa siamo ancora agli inizi.
Siamo sempre più determinati a rendere semplice e divulgativo questo cammino informativo e la linea editoriale è proprio quella di accostarci a processi di trasformazione in chiave di SDGs e documentare processi in azione, impatti e ogni avventura inclusiva che può suscitare emulazione.
I racconti servono ad incoraggiare, più ce ne sono, più settori economici vengono implicati e più la mentalità cambierà.

V’è poi il grande target da raggiungere , quello delle PMI che sono l’intelaiatura economica del nostro paese. Qui è facile documentare Buone Prassi ma è più complesso documentare trasformazioni e l’attivare di un movimento teso al cambiamento.
Abbiamo intenzione di accostarci alle PMI e agli Artigiani con piccoli passi: sappiamo le difficoltà che stanno vivendo: siamo certi però di trovare grandi personalità che hanno già nel proprio cuore gli elementi che costituiscono la vera risorsa per lo sviluppo sostenibile.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

 

 

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