Il punto del Direttore

 

 

 

La lettura dei giornali spesso è sorprendente: le notizie brevi offrono contenuti di alto livello per le decisioni, i cambiamenti che vanno nella direzione della innovazione. La sorpresa nasce proprio da questa constatazione: la sostenibilità è centrale e corre per strade diverse che l’informazione spesso fatica ad intercettare.
I racconti vanno moltiplicati e qualche volta meritano più spazio di approfondimento.
E’ sempre vincente una esperienza documentata che una idea ben espressa.

12 Dicembre 2020: Corriere della Sera – pagine 42/43:

  • “ Engie Italia si è aggiudicata la gara “Fast Reserve” indetta da Terna, per tre siti di sua proprietà (Leinì, Nera Montoro, Salemi). Il progetto prevede l’introduzione sul mercato servizi di flessibilità ultrarapide, fornite da batterie elettrochimiche in linea con gli sviluppi previsti dal Piano Nazionale Energia e Clima, la programmata dismissione degli impianti a carbone.”
  • Due Partnership: HERA ed ENI. Si rafforza l’impegno per la promozione di un modello di Economia circolare da parte di Hera con ENI, che in questi giorni hanno rimodulato l’accordo per trasformare l’olio vegetale esausto in olio vegetale idrotrattato: un biocomponente per il gasolio. Gli olii esausti di uso domestico recuperati da Hera vengono inviati a Porto Marghera dove vengono convertiti in HVO, uno dei componenti per produrre Enidiesel+.”
  • “Alessandro Benetton con la 21 Invest acquista Aussafer Due, una realtà friulana attiva nella meccanica di precisione guidata dalla famiglia Citossi. Aussafer è una azienda che è stata configurata dalla famiglia Citossi e dal suo management che hanno sempre voluto innovare i propri processi produttivi, con grande attenzione per clienti e stakeholder, senza tralasciare la sostenibilità ambientale.”
  • “La fabbrica intelligente c’è: a Milano. Si chiama Made. E’ alla Bovisa. Ha il compito di mostrare agli imprenditori di oggi e di domani come funziona una fabbrica intelligente. E dimostrare che Industria 4.0 non è solo defiscalizzazione, ma strada per l’incremento della produttività. E’ un risultato frutto di collaborazione: 48 partners (43 imprese e 4 università oltre a Made) e a un investimento di 22 milioni di euro. Sarà una fabbrica sostenibile. Una piattaforma di risorse. Dalla Tecnologia out of the box ad un approccio cooperativo antigerarchico, votato alla sperimentazione.“
  • “Eni si riorganizza: Vengono create due direzioni generali. : Energy Evolution e la nuova Natural Resources affidata ad Alessandro Puliti. La prima per la valorizzazione sostenibile del portafoglio upstream (produzione oli catturando CO2) , la seconda per trasformare prodotti fossili in bio.”

In una giornata – il 12 dicembre per l’appunto – cinque notizie che giungono al cuore dello sviluppo sostenibile.

E’ l’Italia che offre culturalmente spunti di vera innovazione e spirito imprenditoriale avanzato. Lo Stato in tutto ciò non è presente in forma diretta, ma dovrà alla fine agevolare tanta capacità imprenditoriale, rafforzarla e porla ad esempio.
Si tratta di una concretezza misurata dalla volontà di operare con stakeholder abituali per accrescere il valore di ciò che si produce.

Fa notizia anche l’ingresso di Invitalia in Mittal a Taranto.
Invitalia è una azienda pubblica diretta da Arcuri – lui lo conosciamo tutti – che non è nota ai più per importanti realizzazioni. A questa è affidata la rinascita delle produzione dell’Acciaio nel nostro paese. Ne siamo lieti perché il timore diffuso era la chiusura della fabbrica tarantina. Auguriamo anche a questa impresa di immettersi nella grande via della Sostenibilità capace di offrire stabilità al lavoro, alla salute per la città e al lavoro.

Le sottolineature della informazione di un giorno fanno anche pensare: l’Agenda 2030 ci appartiene più profondamente più quanto potevamo immaginare; è entrata nella nostra cultura imprenditoriale.
Lo vediamo dai frutti e dal movimento creato, teso ad approfondire tematiche come l’Intelligenza Artificiale, l’Innovazione tecnologica digitale, l’Economia circolare.
Molto merito va al grande lavoro di ASviS e alla capacità di coinvolgimento informativo e formativo avvenuto nei territori e tra le realtà aggregate (Terzo Settore incluso) che hanno rafforzato creativamente gli SDGs della Agenda.

Il futuro di questo connubio fatto di solidità progettuale, di relazioni stabili, vive della forza data alla progettualità sostenibile, capace di dare impulso e certezza a soggetti economici, a persone, che sono il fulcro della Governance.
Il cambiamento, anche culturale e sociale, del mondo del lavoro, dell’ambiente e del vivere sano avviene documentando sempre più esperienze vincenti che consolidano la qualità della vita.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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