La Global Social Venture Competition (GSVC): 19 startup a impatto sociale si confrontano

Ideato e promosso dalla Haas School of Business dell’Univer­sità di Berkley California, il con­corso ventennale Global Social Ven­ture Competition (GSVC) quest’anno vedrà Milano trasformarsi in un cen­tro nevralgico per l’ecosistema delle startup a livello mondiale. Dall’11 al 13 aprile 2018 si svolgeranno infatti le finali mondiali con una tre-giorni di eventi organizzati da ALTIS Univer­sità Cattolica. Imprenditori, startup­per, business angel e venture capita­list si incontreranno per discutere e premiare le migliori tra le 19 startup selezionate a livello mondiale, che si contendono un montepremi di 80mila dollari da investire nella rea­lizzazione o nello sviluppo della loro business idea.

Dopo una dura selezione e un trai­ning intensivo, offerto in partnership con Intesa Sanpaolo, Impact Hub Milano, Prospera e Réseau Entre­prendre Lombardia, il round italiano della GSVC porta alle finali di aprile due promettenti startup, Helperbit e mEryLo’.

Selezionata tra i 100 progetti più innovativi per il World Humanitarian Summit delle Nazioni Unite, Helper­bit vuole rispondere alla necessità di rendere i flussi economici derivan­ti da donazioni a fini benefici più trasparenti ed efficaci. Utilizzando il potenziale analitico del GIS (siste­ma di informazione geografica) e la tecnologia blockchain permette di effettuare donazioni in crypto valuta riducendo gli intermediari, traccian­do i flussi economici e monitorando il loro utilizzo.

Con oltre 14 milioni di casi diagno­sticati all’anno, il cancro si conferma la patologia più diffusa al mondo. Il team di mEryLo’ ha quindi proget­tato e sta sviluppando un dispositi­vo innovativo, compatto e facile da usare, per somministrare i farmaci chemioterapici utilizzando i globuli rossi del paziente come vettori, così da rendere le terapie più efficaci e tollerabili. La prima applicazione del dispositivo si rivolge ai pazienti affetti da leucemia, forma di cancro più dif­fusa tra bambini e adolescenti.

«Anche quest’anno, le idee di business arrivate alla finale italia­na sono state di altissimo livello. La giuria ha scelto di premiare Helper­bit e mEryLo’ per la completezza del modello di business e l’attualità dei bisogni sociali che soddisfano», ha affermato Andrea Mezzadri, Project manager GSVC Italy, alla finale italia­na del 28 febbraio scorso.

«Intesa Sanpaolo è in prima linea nel supporto alle startup, attraverso il proprio Innovation Center e con la Startup Initiative. Sostiene inoltre enti e iniziative come la GSVC, riferi­mento per la promozione di giovani talenti che propongono progetti in­novativi, applicabili a diversi settori del mondo economico-produttivo italiano» ha aggiunto Tony Gherar­delli, Head of Innovation Promotion di Intesa Sanpaolo.

La premiazione di Helperbit e mEryLo’, i due team vincitori dell’Italian Round della GSVC, che si è tenuta in Intesa Sanpaolo il 28 febbraio 2018.

Entusiastiche le parole di Adriano Azzaretti, coordinatore Prospera per GSVC, «in questi 10 anni abbiamo assistito a una partecipazione sempre crescente da parte dei team, come crescente è stata la qualità delle idee d’impresa. Per i tutor di Prospera, as­sistere i gruppi in gara ha rappresen­tato anche quest’anno un momento di scambio prezioso fra l’esperienza dei professionisti e la creatività dei fu­turi imprenditori, di cui condividiamo i valori etici e di responsabilità socia­le». «Creare imprenditori per creare posti di lavoro è la mission di Réseau Entreprendre Lombardia. Dunque, quale migliore occasione se non que­sto concorso per sostenere i giovani, risorsa fondamentale per il futuro della nostro società», ha affermato Fabio Tesei, Presidente di Thymos Business & Consulting e membro del comitato strategico del Club Italia In­vestitori.

A mEryLo’ Impact Hub Milano ha assegnato anche il premioShe4(Imp)Act, un percorso di Incubazione di tre mesi del valore di 25mila euro che, come ha spiegato il CEO Marco Nannini, «permetterà di contribuire concretamente allo sviluppo del pro­getto, che abbiamo scelto tenendo in considerazione, oltre al fattore femminile, anche del potenziale di business e del considerevole livello di impatto sociale».

«La competizione alle finali globali sarà dura, a valutare le 19 finaliste sarà infatti una giuria di prestigiosi esponenti dell’ecosistema startup internazionale, ma sono convito che Helperbit e mEryLo’ abbiano tutte le carte in regola per farsi valere in quel­la che sarà una bella occasione per incontrare il mondo affascinante, ma forse ancora poco conosciuto, delle startup a impatto sociale e ambien­tale» ha concluso Mezzadri.

 

di Eleonora Carcascio

(da CSRoggi Magazine, anno 3, n.2, Marzo 2018, pag. 26)

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