La formazione, un pilastro della sostenibilità

Le iniziative formative aziendali e di organizzazioni pubbliche e private, riferite a processi di trasformazione o di riorganizzazione della Governance e della gestione, produzione e distribuzione dei prodotti, che portano a innovazioni, sono avviate già da molto tempo.
C’è da sostenere una imprenditoria coraggiosa che riconosce la necessità di cambiamenti.
I vertici di questi enti, attraverso studi e programmazioni, con il necessario supporto della consulenza, sono sensibili a modificare linee produttive, ad intervenire con decisione sia nell’attività finanziaria sia negli sviluppi connessi a distribuzione, marketing e comunicazione.
Il tema della formazione appartiene al processo innovativo.

Ci interroghiamo su una questione importante in merito al tipo di formazione che viene portata avanti: intendiamo infatti sottolineare la necessità di politiche formative avviate per evidenziare la necessità della comprensione della evoluzione anche qualitativa dei prodotti/servizi accompagnate inevitabilmente da una forte attenzione culturale sul significato di sostenibilità e di responsabilità sociale spesso lasciato in veste di premessa e non di contenuto in sviluppo.
La formazione riguarda proprio quello che chiamerei “un cammino verso il senso, meglio di approfondimento del valore e della via alla sostenibilità integrata”.
E’ impensabile una formazione solo tecnica: sono più interessanti i programmi formativi condivisi con altre parti sociali, quelli che indicano percorsi ed implicazioni innovative e che hanno una strada segnata nel tempo.
E’ sempre centrale nella formazione, la presenza degli SDGs che devono essere evidenziati nel dare consapevolezza. La immediata esemplificazione applicata di alcuni GOL nell’opera di trasformazione resta decisamente importante.
C’è poi la “formazione degli stakeholder”.
I cambiamenti producono altri cambiamenti.

Si comprende quanto l’innovazione incida nei processi e determini la necessità di coinvolgimento e di relazione con chi collabora alla vita dell’Ente.
La formazione può avvenire per interventi di aziende esterne, ma decisamente è indispensabile un nucleo valutativo che operi controlli e offra suggerimenti per approfondimenti importanti.

Sono proprio le nuove tecnologie che richiedono capacità e competenza.
Se le trasformazioni sono importanti va analizzata la alfabetizzazione e vanno applicate le indispensabili diversificazioni di comunicazione formativa.
Ci pare anche interessante identificare la metodologia formativa: in tema di sostenibilità vi sono storie di successo che fanno scuola. Tante esperienze che vanno raccontate e che sono fonte di grandi suggerimenti.
Qui le associazioni imprenditoriali possono fare verifiche e dare suggerimenti.

Non si fa spesso accenno anche alla formazione dei clienti.

“Ti informo dei vantaggi che troverai con questa novità’”
E’ la identificazione dei vantaggi la vera chiave di volta per capire in che consiste la novità.

E la novità va spiegata con parole semplici, come è semplice l’obiettivo che ha nel fondo la sostenibilità.

E’ la formazione del cliente.

I clienti hanno bisogno di grandi ragioni per apprezzare un prodotto sostenibile!

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

Leggi tutti “Il punto del Direttore”

 

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