L’uomo della strada

 

 

 

Si sostiene da sempre che la dieta mediterranea è quanto di meglio ci sia per la salute. E per questo credo che tutti noi ce ne siamo fatti alfieri.
Adesso abbiamo una ragione di più per continuare a sostenerla.

L’assemblea generale dell’Onu ha dichiarato il 2021 l’Anno internazionale della frutta e della verdura (che è una parte importante della dieta mediterranea). Questo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi cibi per l’alimentazione umana, la sicurezza alimentare, la salute. E inoltre, il che non guasta, per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Le linee guida sono essenzialmente quattro e prevedono:

. la promozione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo all’impatto positivo del consumo di frutta e verdura sulla salute delle persone, sul benessere economico, ambientale, sociale e sullo sviluppo sostenibile;

. la creazione e la diffusione del sapere, diffondendo prove di evidenza sugli effetti benefici del consumo di frutta e verdura sulla salute e sull’economia sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo;

. la promozione di politiche a favore delle buone pratiche alimentari antispreco nell’approvvigionamento alimentare (oltre il 50% della frutta e della verdura prodotta nei Paesi in via di sviluppo, infatti, si perde tra raccolto e consumo);

. lo sviluppo di capacità e conoscenze, per sostenere politiche di formazione nelle scuole.

Quindi attenzione alla sostenibilità ambientale e alimentare, tramite la diffusione di buone pratiche nutrizionali e il consumo di frutta e verdura in chiave preventiva rispetto a varie malattie.
Incoraggiano, infine, l’aumento della consapevolezza globale sull’importanza dell’alimentazione sana.

E allora, tutti insieme, “viva la dieta mediterranea”.

Ugo Canonici

 

 

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