La carica delle società etiche. Ora vincono anche in Borsa

Non è solo una questione di immagine. In Europa gli inve­stimenti cosiddetti «respon­sabili» sono cresciuti tra il 2014 e il 2016 a un tasso del 12% raggiungendo 12,04 trilio­ni di dollari. Nel 2016 l’investi­mento Esg (ambientale, so­ciale e di governance) valeva 22,9 miliardi di dollari, ovvero quasi un quarto del patrimo­nio gestito a livello mondiale. E non è un caso se da que­st’anno anche in Italia è scat­tato l’obbligo di pubblicare il bilancio sociale per società grandi, quotate, banche e as­sicurazioni.

L’etica insomma è sempre più importante per le aziende perché, come ha spiegato Ethisphere Institute che ogni anno pubblica il «World’s Most Ethical Com­pany» report, «operare con integrità si traduce in migliori performance finanziarie». E così le compagnie incluse nella classifica hanno registrato negli ultimi cinque anni performance superiori del 10,7% rispetto all’indice delle società americane ad alta capitaliz­zazione e del 4,88% nel corso degli ultimi tre anni.

Ma quali sono quest’anno le aziende più virtuose secon­do Ethisphere, società ameri­cana che da oltre dieci anni premia le aziende consapevoli del proprio ruolo nell’influenzare e promuovere cam­biamenti positivi nella collettività?

Sono in tutto 135 le im­prese che hanno ottenuto il riconoscimento Ethisphere, aziende attive in 23 paesi e 57 settori. Le premiate quest’an­no vantano livelli record in termini di coinvolgimento dei propri stakeholder e delle co­munità in cui operano nel mondo e includono tra le pro­prie priorità, attività come la valutazione e il miglioramen­to della cultura, l’autenticità della leadership e l’impegno a favore della trasparenza, della diversità e dell’inclusione. Nella classifica ci sono le grandi multinazionali dell’IT come Dell, Intel, Microsoft. Ma anche colossi come Ge, Mastercard, Pepsico, Royal Caribbean, L’Oréal, Volvo.

Nell’elenco però, che include settori che vanno dalla difesa all’automotive, dalle banche alla chimica, c’è anche un’azienda italiana. Si tratta di Illycaffè, unica italiana rico­nosciuta da Ethisphere Institute, che ha inserito per la se­sta volta l’azienda familiare nata a Trieste nel 1933.

«Sono le aziende private a creare gran parte del valore econo­mico mondiale ed è fonda­mentale che svolgano le pro­prie attività rispettando un rigoroso codice etico – ha commentato Andrea Illy, pre­sidente di Illycaffè -. In parti­colare in un’epoca caratteriz­zata dalle sfide crescenti rap­presentate dai mutamenti cli­matici e dalla rapida crescita della popolazione. Noi siamo impegnati nella stessa mis­sione di Ethisphere Institute, ovvero riconoscere, promuo­vere e guidare gli sforzi neces­sari all’implementazione di pratiche commerciali eti­che».

«In un 2017 caratterizzato da un profondo mutamento del dibattito a livello mondia­le, è emersa una voce dotata di nuova forza. Le multinazio­nali con un unico codice di comportamento sono oggi la forza più potente a disposizio­ne della società per migliora­re le condizioni di vita delle persone» ha aggiunto Timothy Erblich, ceo di Ethi­sphere.

Corinna De Cesare

(da Corriere della Sera del 16 febbraio 2018)

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