La campagna elettorale per le elezioni del 26 maggio 2019

Noi non facciamo la campagna politica per alcun partito.

Ci interessa però un’Europa sensibile alla Sostenibilità.

Il Parlamento Europeo sarà nuovo e sarà possibile nominare una nuova Commissione Europea.
Sappiamo che la Commissione Europea ha potere sanzionatorio.

Se l’Europa vorrà andare avanti e se gli Stati che ne faranno parte decideranno che questa unità è un utile riferimento per tutti, e faranno un programma politico aggressivo contro il degrado, allora potrebbe essere la volta buona per politiche innovative, tese alla salvaguardia del pianeta e alla diffusione di prodotti e servizi sostenibili.

Se il primato che la politica pone per se stessa è la salute e la salvezza di ciò che c’è .. e/o che ancora rimane… allora andranno sanzionate pesantemente le pratiche maldestre da qualunque parte giungano.

FACCIAMO UN PO’ DI DEMAGOGIA!
1) Il decoro urbano non sarà un optional – Roma e Napoli potrebbero cambiare – le energie pulite e rinnovabili la faranno da padroni, perché lo Stato detasserà non solo i produttori ma pure gli utenti.

2) La raccolta differenziata dei rifiuti e l’economia circolare avranno per imprenditori e lavoratori e consumatori una corsia preferenziale: i condomini virtuosi saranno premiati con meno tasse locali, invece chi opera nel recupero dell’immondizia potrà farlo con tassazione SuperPiatta al 2%. Così come per l’Energia pulita.

3) Il territorio avrà più ferro (nel senso di ferrovia!) che gomma,… dappertutto.

Così tutte le Tav del mondo, i buchi nelle montagne per i treni troveranno cittadinanza.

4) I più bisognosi avranno politiche sociali personalizzate e non costruite senza guardare nel volto le persone.

5) La Finanza sarà a misura d’uomo e sarà fatto obbligo destinare più risorse al Terzo Settore agonizzante.

ORA:
I programmi politici sull’Europa che vogliamo non li abbiamo letti.
Nessuno traccia questi punti, anche solo sfiorandoli, con misure concrete.
La cagnara impera dappertutto.

Noi facciamo il tifo per quelli per cui la Sostenibilità e l’Agenda ONU 2030 sono una linea programmatica e di operosità.

L’Europa è stata così incidente a imporre quote latte e forma delle zucchine, potrà fare moltissimo per cambiare questo cammino misero e culturalmente squalificato che vediamo, leggiamo.

In fondo è più facile sanzionare uno Stato che non programma innovazione che un povero agricoltore che butta via il suo latte.

E se l’Europa non sarà solidale allora sì che il patatrack sarà davvero INSOSTENIBILE.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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