La borraccia

L’Uomo della strada

 

 

 

Scena numero uno: ho partecipato nei giorni scorsi ad un convegno alla Bocconi, a Milano. Eravamo nell’aula magna e al tavolo dei relatori erano schierati un tot di grossi nomi.

Devo confessare che non mi sono sentito particolarmente coinvolto dal tema e così mi sono scoperto a guardarmi in giro, ad osservare quelli del pubblico che si immergevano nel telefonino. Quando, scosso da un soprassalto di complesso di colpa, ho ripreso a guardare il tavolo dei relatori ho notato che, davanti a loro, erano stati posizionati bicchieri di vetro e bottiglie/borracce per l’acqua.

Scena numero due: ho letto nel giornale del mio paesello, che ogni mattina divoro alla ricerca di notizie della mia “terra”, che per le sedute del consiglio comunale, davanti ai consiglieri, sono state eliminate le bottigliette di plastica (operazione plastic-free) che hanno lasciato il posto a bottiglie/borracce per l’acqua.

Scena numero tre: il sindaco di Milano ha regalato a tutti gli alunni delle scuole inferiori milanesi una borraccia ricaricabile.

Scena numero … No. Fermo qui questo mio film che potrebbe essere molto più lungo.

Ma allora una osservazione sulla plastica (e le sue microparticelle) la vogliamo fare? Si leggono studi e analisi, si inventano soluzioni miracolose, tutti guardiamo con un occhio di comprensione e compassione i nostri mari. Bisogna eliminare la “bestia” che impiega secoli a autodistruggersi. Lo dicevamo già da tanto tempo. E magari, adagiando lo sguardo sul lento sciabordio delle onde sulla spiaggia, finivamo di sorseggiare la nostra bibita. E gettavamo la bottiglia (di plastica) in mare.

Oggi forse, i segnali di cui sopra, ci autorizzano a pensare che non sia più così.

Soprattutto per i giovani. Gli zaini dei ragazzi che vanno a scuola hanno sempre più spesso, nella tasca laterale, una borraccia a sostituire la bottiglietta di plastica.

Forse piano piano ce la facciamo a capire. E a cambiare. Se qualcuno ce lo spiega bene e ci suggerisce le giuste pratiche, possiamo far migliorare le cose.

E, mentre rifletto, lo sguardo si posa sulla borraccia che, recentemente, ho posto sulla scrivania, vicino al computer.

Ugo Canonici

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