Se si vogliono avere chiari gli obiettivi della Sostenibilità e se si sono programmati i percorsi occorre anche ridare una occhiata a ISO 26000 (promossa il 4 Novembre 2010 da parte della Commissione Centrale Tecnica e ratificata nel Novembre del 2011) può essere utile per capire come camminare per giungere a una valutazione che si prefiguri adeguata alle attese.

I comportamenti virtuosi socialmente responsabili in ogni strategia risultano decisivi: sempre più clienti e fruitori di servizi, anche pubblici, lo stesso personale, investitori e partner, stakeholder di ogni tipo decidono di non sostenere più quelle organizzazioni, quelle realtà economiche che non si occupano abbastanza del pianeta o del benessere delle persone.

La valutazione della prestazione è posta al principio, nelle fasi di impostazione di un programma di Responsabilità Sociale.

Ma ripartiamo proprio per questo da ISO 26000.

Si tratta di una guida volontaria, tesa a contribuire allo sviluppo sostenibile.

Due sono i suoi elementi caratterizzanti:

1 Il legame tra Sostenibilità e Responsabilità Sociale: le prestazioni programmate dipendono sempre più dall’equilibrio tra gli ecosistemi, dalla equità sociale e dal buon governo dell’organizzazione.

La responsabilità sociale contribuisce allo sviluppo sostenibile.

2 Il rapporto con gli stakeholder che impone una comunicazione efficace e trasparente.

E’ l’elemento centrale per coinvolgere gli stakeholder e realizzare la Responsabilità Sociale.

La Responsabilità Sociale acquista una importanza fondamentale nelle strategie che l’impresa promuove per lo sviluppo assumendo un ruolo di importanza crescente nell’ambito dell’economia globale.

La norma ISO è uno strumento per difendere la solidarietà, la coesione e la parità delle opportunità. Ciò significa che gli obiettivi di ogni organizzazione non sono la pura redditività senza tener conto delle interdipendenze esistenti con gli obiettivi sociali ed ambientali.

ISO 26000  pur non costituendo una norma di sistema di gestione (essa infatti non è destinata ai fini di certificazione da parte di Organismi Terzi) si pone come strumento e supporto delle imprese con l’obiettivo di guidarle nell’adozione di un approccio responsabile, volto alla promozione e alla attivazione di comportamenti socialmente sostenibili e buone pratiche al fine di attuare effettivamente lo Sviluppo Sostenibile.

ISO 26000 fornisce un quadro di riferimento sul significato i Responsabilità Sociale con 7 temi fondamentali: 1) Governo dell’Organizzazione: 2) Diritti Umani; 3) Rapporti e Condizioni di Lavoro; 4) Ambiente; 5) Corrette Prassi gestionali; 6) Aspetti relativi ai rapporti con i Consumatori; 7) Coinvolgimento e Sviluppo della Società.

Quali i passi da compiere per una organizzazione che si vuole dotare di ISO 26000?

Innanzi una Rendicontazione (accountability) subito su: Ambiente, Politiche Sociali e per Dipendenti; Diritti Umani e Anti-Corruzione, Politiche sulla Diversità.

Deve essere pubblicata una rendicontazione puntuale.

Non vanno dimenticate altre questioni:

La definizione di un Codice Etico, con l’individuazione di principi etici generali infine la condivisione dei dati etici generali e delle norme etiche con gruppi e stakeholder.

Va da sé che conseguono comportamenti adeguati con procedure in linea con quanto dichiarato.

Il cuore della ISO 26000 è la Rendicontazione.

La sua applicazione impone una Trasparenza (Bilancio Sociale, DNF,…), Rispetto delle Norme internazionali di Comportamento (deontologia della professione, rispetto dei Diritti Umani indicati dalla Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo -O.N.U. 1948).

I vantaggi?

  • Integrazione e attuazione e promozione di comportamenti socialmente responsabili
  • Identificazione e coinvolgimento degli stakeholder
  • Comunicazione dell’impegno, delle performance e altre informazioni
  • Vantaggio competitivo
  • Reputazione
  • Capacità di attrarre personale motivato e clienti attivi
  • Mantenimento della Motivazione dei dipendenti e il loro impegno
  • Credibilità presso gli azionisti, donatori, sponsor, e presso la Business Community
  • Relazioni positive con l’ambiente, il territorio,
  • Ottime relazioni con clienti, partner, media fornitori.

Non va dimenticato infine che una reportistica aggiornata ed ampia è uno dei tasselli indispensabili per valutare.

Perché valutare ciò che si fa, come si fa e che impatto ha internamente ed esternamente, determina la bontà o meno di ciò che si produce o del servizio erogato.

E’ su questo terreno che la Pubblica Amministrazione può iniziare il suo cammino, anche se è molto difficile stabilire quali sono le priorità. Ad esempio un passo certo contro la Corruzione è stato posto.

Senza il corollario di tutti gli altri passi questo solo stenterà ad affermarsi.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

Leggi tutti “Il punto del Direttore”

Share This