Intesa Sanpaolo premia i dottorati e i progetti di ricerca in materie umanistiche

Milano, 3 dicembre 2018 La Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha consegnato stamani quattro borse di studio agli studenti che daranno vita a dottorati e progetti di ricerca in materie umanistiche, per un ammontare complessivo di 280.000 euro.

Nel mese di luglio scorso, la Commissione –  presieduta dal presidente della Fondazione, e composta da Ferruccio de Bortoli, Giancarlo Lacchin, Elena Pontiggia ed Elena Salem – ha selezionato i quattro progetti, tra i 67 presentati da 32 università statali italiane.

Si tratta di percorsi finalizzati a valorizzare, promuovere e comunicare il patrimonio culturale italiano e la sua interconnessione con la cultura europea. Due specifici progetti sono dedicati alla educazione alla legalità e alla lotta all’antisemitismo e al pregiudizio.

Le singole università hanno quindi identificato gli studenti in possesso dei requisiti reddituali e di merito richiesti, ai quali è stato assegnato l’importo di 70.000 euro per ciascuna borsa di studio. I dottorati e i progetti di ricerca in materie umanistiche si articoleranno in un periodo di tre anni, a decorrere dall’A.A. 2018-2019, in cui i laureati proseguiranno la loro ricerca, mediante studi e pubblicazioni.

L’iniziativa è giunta alla sua seconda edizione. L’anno scorso sono stati avviati i primi 5 dottorati in materie umanistiche, con la consegna da parte della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus delle borse di studio alle Università di Padova, Camerino, Tor Vergata, Cassino e della Basilicata, per progetti destinati alla tutela e alla salvaguardia del territorio e alla promozione dei diritti umani.

 Anche per il prossimo ciclo di studi, A.A. 2019/2020, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha stanziato un ulteriore contributo di 375.000 euro per garantire ad altri studenti un percorso di alta formazione nell’ambito delle materie umanistiche.

Il Presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, Claudio Angelo Graziano, dichiara:

“In dieci anni di attività, la Fondazione Intesa Sanpaolo onlus ha stanziato oltre 4,2 milioni di euro per il diritto allo studio universitario e la ricerca post-universitaria, con il coinvolgimento e la collaborazione di 42 atenei statali italiani che, da nord e sud d’Italia, hanno fattivamente contribuito al buon fine delle 74 iniziative bandite.

Siamo convinti che investire nella formazione universitaria e nell’alta formazione dei giovani, significhi investire sul futuro del nostro Paese. In particolare, con il sostegno ai dottorati e ai progetti di ricerca in materie umanistiche, a partire dallo scorso anno abbiamo voluto dare un segnale di attenzione nei confronti della ricchezza della nostra cultura umanistica, che oltre ad essere una grande eredità, può costituire anche opportunità di crescita e sviluppo”.

Di seguito, in ordine alfabetico, le Università, i nomi e i progetti aggiudicatari:

Università degli studi di Milano – Dott.ssa Valeria Biasco – Studi sulla criminalità organizzata. Il percorso di dottorato punta dunque a esplorare la storia del grande impegno educativo collettivo del nostro Paese, per coglierne virtù e debolezze e prospettare nuove strade. Lo scopo, infatti, è quello di contribuire a sviluppare, a partire dalle scuole, più efficaci filoni pedagogici orientati alla promozione di uno spirito pubblico avanzato, capace di sconfiggere la cultura della corruzione e della mentalità mafiosa, avviando la formazione di nuovi specialisti dell’educazione, per vincere la sfida con familismo amorale e culture clientelari.

Università degli Studi di Palermo – Dott.ssa Marta Rustioni – Scienze umane: dinamica dei sistemi, patrimonio culturale, studi culturali. Il dottorato mira a formare studiosi in grado di sostenere le più avanzate sfide negli ambiti degli studi culturali europei, della ricerca archeologica e delle scienze storiche, della valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale, tali da condurre alla formulazione di politiche “sostenibili”, nel tempo e nello spazio; promuove percorsi di indagine sul patrimonio e le eredità culturali, prepara agli studi sulle società multiculturali e multietniche approfondendo aspetti della produzione letteraria ed artistica, dell’identità culturale nonché delle tematiche connesse alla teoria e alla storia della cultura europea sia antiche che moderne.

Università la Sapienza Roma – Dott.ssa Khadra Abdelmaksoud Antisemitismo e pregiudizio, origini ed evoluzioni in età moderna e contemporanea, nel contesto euro-mediterraneo. Il progetto di ricerca promuove l’approfondimento dei temi delle identità nazionali e dei conseguenti problemi di integrazione socio-culturale tra popoli, culture, tradizioni, religioni e istituzioni dell’Europa, con un approccio storico e interdisciplinare che va, ad esempio, dall’antisemitismo nazista all’antisionismo islamico. Queste prospettive di studio sono particolarmente importanti per la comprensione e le tendenze di fenomeni di razzismo contemporaneo.

Università degli Studi di Roma Tor VergataDott.ssa Ilaria GuadagnoliDal Progetto alla Fruizione della Via Francigena: per una rete di servizi e di accoglienza utile a valorizzarne la fruizione. Il progetto intende fornire opportunità di valorizzazione del percorso della Via Francigena, quale grande Itinerario Culturale, da Roma a Brindisi (con l’aspirazione di estendere tale opportunità sino a Gerusalemme), e rappresenta un’occasione di sviluppo dal punto di vista socio-economico, per il Mezzogiorno e per il sistema Paese. Il dottorato riguarda, tra l’altro, la valorizzazione dei centri minori e dell’attrattività turistica, con il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità locali e il coordinamento delle diverse organizzazioni del territorio.

 

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