Milano, 16 luglio 2020 – Intesa Sanpaolo e Mastercard hanno stretto una partnership tecnologica triennale finalizzata a promuovere e sostenere donazioni in favore di progetti di Caritas Italiana a contrasto dell’emergenza alimentare. La collaborazione fa leva sulle carte di pagamento, per dare a chi preleva la possibilità di contribuire ai progetti solidali tramite la piattaforma forfunding.it di Intesa Sanpaolo. L’accordo unisce quindi l’esperienza di Intesa Sanpaolo con le grandi campagne di solidarietà alle expertise tecnologiche di Mastercard nel connettere le persone alle cause alle quali tengono di più e ha l’obiettivo di mettere a disposizione dei consumatori sempre più canali per facilitare le donazioni.

Grazie all’accordo, i clienti di Intesa Sanpaolo con carta di debito e prepagata su circuito Mastercard e Maestro potranno decidere di fare una donazione negli 8000 sportelli ATM della Banca al termine dell’operazione di prelievo e prima del ritiro della carta. Ad ogni cliente della Banca potrà comparire una schermata in cui si propone una donazione di importo predeterminato al progetto.

Ogni euro donato agli Empori della Solidarietà concorre ad offrire alle famiglie una spesa di prodotti alimentari di prima necessità nell’ambito del progetto di Caritas Italiana “Emergenza Coronavirus: al fianco delle famiglie in difficoltà, un piatto alla volta”, già attivo sulla piattaforma forfunding.it. L’Emporio della Solidarietà di Caritas Italiana nasce per rendere accessibile la spesa anche a chi è in difficoltà: si tratta di un servizio simile a un supermercato dove le famiglie accompagnate dalle Caritas possono scegliere e acquisire gratuitamente di generi di prima necessità.

L’emergenza sociale derivante dal Covid-19 ha fatto aumentare le situazioni di bisogno e la povertà alimentare in tutte le regioni italiane. Durante l’emergenza, gli Empori della Solidarietà sono rimasti aperti diventando sempre di più un punto di riferimento per le famiglie in difficoltà, registrando un incremento delle richieste di aiuto con picchi del 50%. Nel rispetto di tutte le necessarie prescrizioni per la sicurezza, le attività sono state adeguate alle condizioni, garantendo la continuità delle relazioni con le famiglie attraverso il contatto telefonico, provvedendo a fissare la spesa per appuntamento, ma anche raccogliendo le richieste di consegne a domicilio telefonicamente o tramite app.

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