Innovazione: una riflessione

Il punto del Direttore

 

È la parola magica di oggi.
Gli incontri ad ogni livello ci portano sempre a soffermarci sul tema: stiamo innovando?
Di quale innovazione si tratta? Tecnologia e innovazione binomio inscindibile? Il futuro dipende dalla innovazione?
Più che dal termine innovazione sono sempre più affascinato dalla parola strettamente legata a questo sostantivo che è il cambiamento.
Evidente: innovare è cambiare!
Il cambiamento sembra introdurre più fattori chiari al tema innovazione.
Oltre a tecnologia, progettualità, visione nel tempo o rinnovamento il cambiamento pone più centralmente il fattore umano.
Il che significa il fattore problematico, quello che guarda ai passi del presente ed indica i capisaldi del tempo.
In questo senso il cambiamento porta un alcunché di realismo senza euforia, con l’attenzione alla complessità.
E’ indubbia la voglia ormai generalizzata di innovare e cambiare.
Il cambio d’epoca introduce modelli economici di natura nuova; i sistemi di previsione sono mutati; gli item di riferimento sono diversi e si sono moltiplicati.
Il problema umano però resta centrale.
Chi decide alla fine? L’uomo o la tecnologia?
In una automobile, di quelle a guida supportata, alla fine chi sarà il responsabile ultimo in ogni frangente?
L’umanizzazione e’ la vera avventura della innovazione: quella che aiuta una generazione a migliorare la vita.
Quella che vediamo scontrarsi ora è proprio la centralità dell’uomo e l’esigenza sociale come la nuova e incalzante voglia di innovare.
Lo sguardo teso al nuovo sembra non guardi il singolo uomo ma ad una sua astrazione, un avatar sempre disponibile.
Uno sguardo alla massa che nel suo interno ha invece le personalissime diversità.
Ed anche le diversità sono concepite dentro una grande astrazione del vivere.

Però oggi il pensiero sul diverso, sulla persona, se stessi, sull’io può governare la trasformazione e vedere il nuovo adeguato all’umano.
Meno immaginazione e tanto realismo può governare il cambiamento.
Un progresso che non sa guardare in volto le persone è una vera tragedia.
Continenti interi che non hanno i fondamentali esistenziali dello sviluppo ( Africa, Asia, America Latina) e tante nazioni e luoghi delle nostre città e territori sono fuori da ogni considerazione! Ed in una società depressa o nichilista come la nostra di quale cambiamento tratta?
In che consiste l’innovazione utile … ultimamente?
Come cambierà quello che c’è attorno a noi?
Che ne sarà della persona reale?

Ecco queste domande non vanno chiuse.
Lasciamo la domanda aperta.
Anzi lasciamo che queste domande insieme ai processi di cambiamento trovino collocazione.
Vediamo anche con queste domande il volto della innovazione e cerchiamo questa concretezza, che tocca tutti, tesa verso un responsabile cambiamento e vediamo quanto vale questo sforzo?
Non si tratta di guardare ai temi posti come ad una esigenza di frenare il cambiamento, è solo il desiderio che esso abbia un volto umano, per tutti!
Ci si guadagna certamente!
E’ il volto umano della Sostenibilità.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

Leggi tutti “Il punto del Direttore”

 

Share this Post!

0 Comment

Send a Comment

Your email address will not be published.