Il punto del Direttore

Uno sguardo attento alla realtà mostra cambiamenti in atto di notevole spessore.

Sono fatti anche ben enunciati da parecchio tempo, ma in questo periodo di pandemia l’impulso alla innovazione connessa allo sviluppo sostenibile si è rafforzato. E’ mutata la vita di giovani, di famiglie, del mondo del lavoro. Si vive diversamente: in ogni settore vi sono correttivi, con più insistenza si è posto il tema della resilienza e della sopravvivenza. Gli SDGs della Agenda ONU 2030 sono di casa, anche senza una specifica autocoscienza.

La comunicazione è cambiata. Sembra che la parola “sostenibile” sia diventata sinonimo di serietà, di positività ad ogni costo, di vero cambiamento, di novità.

E questa considerazione generale è entrata in ogni settore economico: sono sorprendenti, perché anche senza una sottolineatura specifica non ci accorgiamo del nuovo che avanza.

E la sostenibilità si afferma come spessore culturale con cui fare i conti.

Le citazioni che seguono segnalano questa evidenza.

  • Matteo del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane afferma “possiamo diventare uno dei primi cinque operatori italiani di energia.” Emissioni di CO2 a zero nel 2030. Rinnovo della flotta green ed edifici non inquinanti. Investimenti tecnologici: per tre miliardi di Euro in tre anni, anche a supporto del piano vaccinale italiano.
  • La Borsa informa che si sta trasformando. Quella italiana collabora con la comunità finanziaria italiana per perseguire obiettivi di crescita sostenibile: emettere obbligazioni green e sostenibili, essere una società quotata attenta ai temi della sostenibilità, accedere a investitori e investimenti ESG, scoprire esperienza di successo e risorse di valore.
  • Si può anche scegliere il cibo sostenibile -lo dice Elior il numero 1 della ristorazione collettiva che aderisce al Global Compact dell’ONU – con alcuni consigli: 1 scegliere prodotti di provenienza locale, 2 andare a rifornirsi direttamente dai produttori evitando lunghe intermediazioni, 3 optare per i prodotti sfusi che non utilizzano imballaggi per verdure, latte, 4 prediligere frutta di stagione, 5 fare acquisti in comune ed evitare spostamenti, 6 riutilizzare le borse della spesa che devono essere biodegradabili, 7 fare attenzione alla energia utilizzata per cucinare: prediligere pentole e frigoriferi a bassa dispersione termica, 8 ridurre gli sprechi ottimizzando gli acquisti, 9 fare la raccolta differenziata per permettere il riciclo.
  • Federchimica ha realizzato un portale dedicato alla Ricerca per la Chimica Sostenibile, per promuovere l’impegno della chimica per la sostenibilità, che faciliterà il mondo della ricerca a creare nuovi collegamenti e collaborazioni.
  • La Fondazione Riccardo Catella ed il Forum della Finanza Sostenibile (FFS) hanno promosso la costituzione di un gruppo di lavoro multi-stakeholder dedicato all’investimento immobiliare sostenibile e responsabile (SRPI) con l’obiettivo di facilitare l’adozione di politiche di investimento sostenibile e responsabile (SRI) tra gli operatori del settore immobiliare italiano.
  • Alessandro Maggioni presidente di Confcooperative Habitat ha detto:” dobbiamo tenere presente che una città con uno sviluppo equilibrato è più competitiva e meglio integrata nel territorio. Rinunciamo alla “città per borghi” come alla “città per prossimità” in cui i servizi sono a chilometro zero. Va favorita la città in cui l’abitazione è il perno tra spazio pubblico e privato. La sfida è la “Common Housing” creando spazi privati aperti al quartiere, con servizi di co-working, doposcuola, ambulatori, negozi di vicinato.
  • La moda di Abraham Industries – Tiziana Sgarbi – E’ l’onda lunga della economia circolare e della moda sostenibile : anche il cashmere ora si recupera e si rigenera.. E’ stato acquistato il marchio Re_branded, un marchio toscano con il Know How del riciclo del vecchio cashmere, rifilato, rilevato e riutilizzato. “In questo modo – dice Sgarbi – Re_branded salva dalla distruzione 15 tonnellate mese di cashmere usato, acquistato in balle da 300 Kg.
  • Il principio fondante della Economia Circolare delle 5R (riduzione, raccolta, riciclo, riutilizzo, recupero) coinvolge tutto il ciclo produttivo della moda (Moncler, Gucci, Burberry, Stella Mc Cartney, Prada, Maison Margiela, solo per citare alcune stelle del firmamento delle maison della moda sono avviate con buoni risultati su questa strada.
    La prof.a Francesca Romana Rinaldi, docente di Fashion Management alla Università Bocconi ha dichiarato. “molte nuove start up del settore stanno nascendo proprio con un approccio circolare, detto anche “dalla culla alla culla” in contrapposizione a quello lineare “dalla culla alla tomba”, ossia dalla nascita del capo al rifiuto o all’inceneritore. Il Modello circolare considera il prodotto di scarto come elemento nutritivo che può essere reincorporato in un ciclo senza sprecare energie o materiali. In questo contesto temi come trasparenza e tracciabilità stanno diventando sempre più attuali.
  • AUDI Elettrica, Renault, Peugeot, BMW, Ford, Toyota, ecc. ed il nuovo mercato dell’auto elettrica in Italia. Una forte spinta pro-ambiente che spinge verso infrastrutture migliori.

Sono esempi presi qua e là solo per dimostrare l’ampiezza delle attività implicate dallo sviluppo che ha per base la sostenibilità. Esempi che indicano l’impegno creativo in ogni settore. Vi sono centinaia di altre situazioni che meritano attenzione e che raccontiamo periodicamente sui nostri Media. Con la Newsletter e il Magazine cerchiamo di raccontare cosa accade ogni giorno (CSRoggi per l’appunto!) e siamo instancabili nel desiderio di raccontare la sostenibilità applicata.

Solo la comunicazione della esperienza crea un “movimento per il cambiamento innovativo” in cui lo sviluppo sostenibile e le sue declinazioni culturali è il motore ed il cuore di ogni vera e duratura trasformazione.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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