Nella patria del Vialone Nano e dell’Arborio, due delle varietà di riso coltivato nel Pavese, prenderà vita un progetto di riqualificazione urbana, green e figlio dell’economia circolare. Un’intera piazza in cui edifici, negozi e spazi per lo smartworking saranno costruiti con gli scarti di lavorazione delle aziende risicole, soprattutto lolla e paglia. Wood Hut, questo il nome del piccolo quartiere eco-sostenibile che nascerà a Sant’Alessio con Vialone, centro rurale di appena 970 abitanti nel Pavese centrale alla destra del fiume Olona, noto per ospitare una delle oasi faunistiche più importanti di tutto il nord Italia. Nella Nuova Piazza Vittoria verranno realizzati: un edificio polifunzionale che ospiterà la biblioteca per ragazzi, un centro destinato ai servizi all’infanzia che servirà da cuscinetto come sostegno alle famiglie per la conciliazione famiglia-lavoro, negozi, e un market a disposizione dei produttori locali, in cui vendere prodotti a chilometro zero, e con un’area aperta 24 ore su 24, per alimenti non deperibili e detersivi sfusi.

Obiettivo riconversioni
L’intero quartiere si autoalimenterà con fonti di energia rinnovabile. «Prevediamo anche di riconvertire l’area dismessa adiacente al palazzo del Municipio – spiega la sindaca di San’Alessio con Vialone, Ivana Maria Cartanì – in spazi che saranno destinati allo smartworking, modus che si sta consolidando sempre di più. Vogliamo agevolare la scelta e rendere per le famiglie tutto più semplice a livello logistico».
Infatti, continua la sindaca, «siamo ben posizionati sia rispetto a Pavia sia rispetto a Milano, e stiamo creando dei collegamenti infrastrutturali con la Sp 2, l’arteria che mette in connessione i due capoluoghi. Qui si potrà lavorare anche a distanza, e trovare quel luogo di aggregazione culturale e sociale che tanto mancava al paese».

Il progetto, realizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Pavia, è stato scelto tra dodici idee e lavori presentati dagli studenti del corso di Organizzazione del Cantiere e Tecnologia degli Elementi Costruttivi.
Il nuovo volto della piazza di Sant’Alessio con Vialone, moderno e a zero impatto ambientale, è stato pensato e messo su carta da tre studentesse: Sabrina Baidane, Laura Molignani, Martina Oneda che hanno così deciso di sfruttare gli scarti di lavorazione del riso, prodotto simbolo di questo territorio, per sostituire mattoni.
La lolla e le foglie ricche di silice, spesso usate come foraggio per il bestiame dagli allevatori della zona, saranno invece impiegati, mischiati alla terra, nella bioedilizia come coibentanti nei massetti, negli intonaci e nelle malte. Per le pareti esterne, invece, si utilizzeranno setti di legno e paglia.

Bioedilizia
L’ufficio tecnico sta stilando lo studio di fattibilità; per portare a compimento le opere si stimano interventi per circa 2 milioni di euro. Un settore, quello della bioedilizia, ad alto tasso di crescita nel nostro Paese e all’estero. La provincia di Pavia, terra con 85mila ettari di risaie e quasi 5 milioni di quintali di produzione totale, è il territorio con la maggiore percentuale di coltivazione a riso in Italia. Non a caso, infatti, la valorizzazione degli scarti della filiera produttiva arriva da qui, e dalle idee dei progettisti del futuro che puntano su materiali leggeri, durevoli, atossici e 100% naturali per rigenerare aree urbane.

Spiga verde
«Il progetto è sicuramente ambizioso, ma si inserisce perfettamente nel contesto di questo Comune che ha ottenuto, unico in regione Lombardia per il 2020, la bandiera con la Spiga verde, per i progetti di ruralità sostenibile – conclude Ivana Maria Cartani -. Ora servono fondi per realizzare il quartiere. Molti risicoltori della zona si sono già fatti avanti per il conferimento dei materiali con cui verranno costruiti gli eco mattoni. Qui lolla, paglia, ed ingegno non mancano di certo».

di Eleonora Lanzetti

(da Buone Notizie – L’impresa del bene del 30 marzo 2021)

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