Il punto del Direttore

Maranello, 10 luglio 2020 – «L’Autodromo del Mugello da anni ha messo la sostenibilità ambientale in cima alle priorità, fino al punto di essere stato il primo impianto al mondo ad aver ricevuto la certificazione FIA “Achievement of Excellence” per le prestazioni legate al rispetto dell’ambiente, il più alto nella scala di livelli creata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Per raggiungere questo standard, gli autodromi devono dimostrare un impegno reale nella gestione ambientale, la cui performance è misurata e monitorata al pari dell’impatto nell’ambiente circostante da parte delle sue attività, parametro che, in egual misura, viene costantemente identificato e quantificato. (…)

Del resto, fin dal 2013, al Mugello sono stati implementati programmi incentrati sulla sostenibilità, come ad esempio “KISS Mugello”, che trova la sua massima espressione verso la fine della primavera di ogni anno, quando l’impianto è teatro del Gran Premio d’Italia di MotoGP™. KISS è l’acronimo di Keep it Shiny and Sustainable: il programma intende sensibilizzare gli spettatori sull’importanza di adottare comportamenti adeguati durante i grandi eventi sportivi, facendo leva sulla passione per il motorsport per far crescere quella per la sostenibilità.

Uno degli obiettivi è la riduzione dell’impatto ambientale dell’evento, con iniziative quali la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti, secondo principi di economia circolare; la raccolta delle pile esaurite, degli oli alimentari esausti e degli oli lubrificanti usati. Lo scorso anno il 39% dei rifiuti prodotti in autodromo sono stati gestiti tramite la raccolta differenziata, 40 tonnellate su 101.

La copertura della tribuna principale dell’Autodromo del Mugello offre ospitalità a un pannello fotovoltaico da 252 KWp che garantisce fino al 20% del fabbisogno energetico dell’impianto, mentre il rivestimento della gradinata è realizzato in materiale ceramico eco-attivo che permette di degradare gli inquinanti più comuni diffusi nell’aria. L’autodromo è inoltre un polmone verde di indubbia rilevanza dal momento che si estende su oltre 170 ettari dei quali 120 sono adibiti a verde o piantumati

Oggi l’attenzione per le strade – le Autostrade – è incentrata sul Contratto ASPI – Atlantia.
Il tema: come far fuori “Autostrade”. Anche: “Come obbligare Autostrade a pagare e obbedire allo Stato.” Mentre in Liguria si sta consumando la tragedia della incapacità di Governo/Azienda di misurarsi su come fare per far funzionare una autostrada sicura, utile al territorio, ai viaggiatori, al porto, alle merci. Non si vede traccia di alcuna attenzione.

Eppure oggi la Ferrari ha dato una notizia forte.
Un Autodromo pone la sostenibilità al centro.
Una sostenibilità ambientale, energetica, con fabbisogni tecnici per le costruzione differenziate di grande interesse.
Fare un Autodromo sostenibile significa pensare a tante cose: al territorio, alla possibilità che la destinazione d’uso sia ottima, che chi guida possa operare al meglio e gli  spettatori possano avere un habitat confortevole e non inquinante.

La vicenda Autostrade – Governo mostra che le soluzioni che si cercano sono al ribasso e senza alcuna attenzione a chi lavora e a chi guida sulla strada e nel territorio. Senza idea del futuro.
La sostenibilità in Liguria non c’è: semplicemente si è deciso che non c’entra per chi va per strada, per chi ha un mezzo a due o quattro ruote, per il territorio, per l’economia del paese.

Le strade sostenibili restano un sogno nel cassetto.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

(foto: Il circuito del Mugello – fonte: ferrari.com)

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