Il punto del Direttore

 

 

 

Alla fine di settembre di quest’anno hanno preso avvio alcuni eventi che decisamente segnano una svolta nel percorso verso il 2030, anno in cui tanti obiettivi dovrebbero realizzarsi come auspicato dalle Nazioni Unite.
Organizzare eventi per migliaia di persone richiede del coraggio.
E ci vuole del coraggio nel credere che la sostenibilità meriti in questo momento una attenzione particolare, infatti da una mentalità cambiata dipende la possibilità di innovare dopo il disastro causato dalla pandemia.

Nel mese di settembre vi sono stati due eventi molto importanti: va detto comunque che vediamo la maggior parte delle forze professionali ed economiche accettare la sfida del cambiamento, di una ripartenza per trasformare una evidente tragedia in una nuova strada per rinnovare.
L’ho ha chiesto l’UE, ma era già nel DNA di tutti coloro che operano con responsabilità.

Il Festival della Sostenibilità.
E’ davvero complesso darne conto, bisogna non solo vedere il programma ed il suo sviluppo a livello territoriale e contenutistico, ma soprattutto apprezzare questo sforzo, che ogni anno pone l’attenzione di tutti su iniziative e progetti che documentano il cammino dello sviluppo sostenibile.
E’ il fattore più interessante dell’opera di ASviS!
Il Festival è una grande apertura di eventi per tutti.
Emerge pertanto uno sviluppo di tipo culturale assolutamente innovativo.

Le esperienze documentate non restano ancorate al solo ambiente ma, in tema di sviluppo, toccano l’economia nelle sue diverse espressioni: la cura dei prodotti per ogni settore, da quello tecnologico a quello della meccanica; la finanza sostenibile, le possibili utilizzazioni dei rifiuti, l’apertura a nuove forme di collaborazione tra le persone nel territorio ed in azienda.
E’ il complesso del vivere che il Festival documenta con testimonianze.
L’esperienza è la forma più acuta di uso di espressione, pertanto essa incide nel racconto, nell’analisi dei dati, nella valutazione di impatto, nella decisione per il cammino.
La creatività nasce da questa proposta che giunge a tutti gratuitamente utile per uno sguardo verso il futuro.

Un altro appuntamento è quello in Università Bocconi, organizzato da Koinetica, il 29 e 30 settembre. “I Volti della Sostenibilità”.
Non è un appuntamento che si distanzia da quello di ASviS, anzi è un evento che ci avvicina ancor di più al Festival della Sostenibilità con nuovi scenari.
Quest’anno gli organizzatori hanno avuto coraggio.

Non è facile pensare e realizzare un evento per due giornate che permette la partecipazione di tutti con la diretta streaming, e realizzato all’interno dell’Università Bocconi con relatori presenti in loco ed in collegamento dall’esterno.
La visibilità nella contemporaneità è una scommessa che dipende da una capacità progettuale non indifferente e dalla partecipazione di decine e decine di relatori qualificati e operanti in contemporanea.
Un successo di partecipazione!
Il coraggio non sta solo nell’immaginare l’evento, ma consiste nell’offrire un contenuto di alto livello culturale.

CSRoggi e la sua redazione hanno seguito questi eventi con grande interesse.

Facciamo una osservazione che non tocca queste due manifestazioni ma esprime un desiderio ed un auspicio: osserviamo infatti che lo streaming è necessario, ma gli incontri diretti con le persone sono importanti e ne abbiamo nostalgia.

Ci rendiamo conto che COVID-19 ha complicato la vita.
Vediamo quanto è difficile poter dialogare unicamente per telefono, web, e/o per via mail.
Chiediamo perciò a tutti coloro che si occupano di Sostenibilità la disponibilità al dialogo con gli strumenti che ci sono, consapevoli che tutti partecipiamo a questa grande fatica collettiva.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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