Il consiglio del Mullah

L’uomo della strada

 

 

 

C’è chi ai consigli ci tiene e c’è, naturalmente, chi i consigli non li sopporta. Io appartengo al primo gruppo: credo che sia utile acquisire l’informazione e riservarsi, poi, la possibilità di decidere con la propria testa.

A supporto della mia idea vi riporto un racconto arabo, che mi è ri-capitato sott’occhio nei giorni scorsi.

Bene. La scena è ambientata in un paese arabo, un piccolissimo villaggio vicino al deserto. Un vecchio pastore muore e lascia in eredità ai suoi tre figli il suo unico “capitale”: 11 cammelli. Con una precisa indicazione testamentaria per la divisione dell’eredità: la metà deve andare al primo figlio, un quarto al secondo e un sesto al terzo.

Giunto il momento della divisione, armatisi di carta e penna scrivono: 11 diviso 2= 5,5 ; 11: 4= 2,75 e 11:6= 1,83.

Non volendo/potendo “frazionare” un cammello la discussione stava infuocandosi ma non si riusciva ad uscirne.

In quel momento passava di lì un Mullah, col suo cammello. Attirato dalla “baruffa” si fece spiegare il motivo del contendere e con un sorriso grosso così diede un consiglio: prendetevi il mio cammello ed aggiungetelo ai vostri undici.

Undici più uno faceva, anche lì, dodici. Ripresero carta e penna: 12:2=6, 12:4=3, 12:6=2. Non era più necessario “dividere” un cammello. Ma non se la sentivano di portar via il cammello al Mullah.

Poi fecero la “prova del nove”. E, miracolo, 6+3+2=11.

Il Mullah, soddisfatto riprese il suo cammello e lasciò i fratelli di nuovo pacificati. Il consiglio era stato utile.

Morale: ci sentiamo consigliare da molti che oggi diventa sempre più  indispensabile prestare attenzione alla Sostenibilità.

Forse sarebbe utile ascoltare…

Ugo Canonici

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