“Il drastico cambiamento che sta interessando l’allevamento da latte – dichiara Gianpiero Calzolari,  Presidente di Granarolo – sta ridisegnando i profili dei principali distretti produttivi: il mondo agricolo saprà essere il vero protagonista di questo processo quanto più saprà evolversi nella responsabile consapevolezza del proprio ruolo strategico. Come Granarolo vogliamo promuovere un’offerta alimentare di qualità, che sostenga la crescita dei produttori, preservando le nostre risorse naturali”.

Questo l’assunto di base di Granarolo, che ha aperto oggi una riflessione sulle politiche di  sostenibilità legate alle filiere agricolo alimentari, valore e patrimonio del territorio italiano, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio, con i contributi del Prof. Enrico GiovanniniPortavoce di Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, (Fulvio GuarneriPresidente Unilever Italia, e Ettore PrandiniPresidente Nazionale Coldiretti.

L’iniziativa è nata dalla consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dall’urgenza di decisioni importanti da parte delle aziende alimentari e delle istituzioni attraverso interventi sistemici sulle filiere produttive. Concretamente questo può essere raggiunto attraverso leggi che favoriscano la durabilità dei prodotti e il loro mantenimento, insieme a una tassazione che non colpisca il lavoro, ma l’energia e i materiali utilizzati. L’obiettivo è quello di creare attori responsabili lungo tutta la filiera. Per tale ragione l’iniziativa è stata allargata a imprese agricole e lattiero-casearie e a istituzioni nazionali e regionali.

Nel dettaglio relativamente ai tre obiettivi Granarolo che fanno riferimento al 12° goal dello sviluppo sostenibile, Consumo e Produzione Responsabili.

#1 PIU’ BENESSERE ANIMALE ALLA STALLA
Obiettivo: raggiungere un punteggio minimo di 70/100 di benessere animale per tutte le stalle della filiera Granarolo-Granlatte già certificate, accompagnato da una più attenta gestione dell’uso dei farmaci finalizzata alla riduzione degli stessi e alla migliore efficacia terapeutica.
Azioni:
Sono stati pianificati incontri di formazione con gli allevatori di tutte le Regioni in cui Granlatte-Granarolo è presente e incontri con crediti formativi con i veterinari aziendali.

Nel 2018 Granarolo Granlatte ha ottenuto la certificazione sul Benessere Animale in allevamento CSQA DTP122 n. 53024 per tutte le stalle dei 700 allevatori.

Il nuovo obiettivo che Granlatte-Granarolo si è data per il prossimo triennio consiste nell’alzare lo standard portando tutte le stalle a punteggi di benessere animale superiori a 70/100 (questo punteggio è stato raggiunto oggi da 336 stalle pari al 63% del latte conferito).
In parallelo si lavorerà con i veterinari aziendali per introdurre pratiche preventive ed una gestione dell’uso dei farmaci orientata alla migliore efficacia terapeutica e alla riduzione degli stessi.

“Per raggiungere questi obiettivi – continua Gianpiero Calzolari – investiremo affinché i nostri allevatori siano sempre più parte attiva del cambiamento. La Cooperativa Granlatte ha già avviato una riflessione importante con i soci allevatori finalizzata a mettere a punto il proprio Piano Strategico partecipativo che va verso la direzione di una agricoltura 4.0 e una sostenibilità a 360° (riduzione dell’impatto ambientale alla stalla, benessere animale, riduzione del consumo di acqua e di energia)”.

(…) continua la lettura, dal sito di Granarolo

 

 

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