Il fenomeno Greta non può passare sotto silenzio almeno per il movimento che ha creato.
“ La persona dell’anno” recita la copertina di Time.
Non è una esagerazione.
L’attenzione all’ambiente è entrata sempre più forte nella mentalità comune e gli stessi governi hanno iniziato a legiferare con una attenzione particolare per la salvaguardia del pianeta.
La stessa parola Sostenibilità è entrata nel linguaggio corrente.
Indica un positivo, un alcunché di nuovo o di novità che può riferirsi ad azioni, a prodotti commerciali, ad idee, a leggi dello Stato.
E’ vero che in molti se ne occupavano prima, e da anni, in incontri, studi e attività di rinnovamento; sì può ben dire però che oggi nessuno, o quasi, in giro per il mondo, ignora il fenomeno Greta.

Recentemente, il 12 dicembre a Montecitorio, è stato lanciato a Roma il “Manifesto per la sostenibilità digitale”.
Un decalogo davvero importante.
L’articolo 1 ad esempio recita:
“La trasformazione digitale non impatta solo sui processi cambiando il modo con cui si fanno le cose. Tocca la loro natura profonda, ridefinendone il senso”.
Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute, nella presentazione del Manifesto, ha precisato che la tecnologia è uno strumento e come tale va trattato. L’obiettivo è quello di migliorare la vita di tutti nello sviluppo del nostro vivere sociale.
Una accessibilità migliore per ogni categoria sociale, un arricchimento vantaggioso per ogni persona.
Possiamo solo immaginare lo sviluppo atteso da questa importante dichiarazione.
Un fattore è dirimente: ed è il beneficio che si trae dalla introduzione della tecnologia digitale in chiave di sostenibilità.
Il fattore umano resta il punto nodale della verifica di ogni trasformazione.
Da Greta al recente manifesto; ognuno di questi fatti racconta una attenzione al vivere bene e umanamente.
Ciò significa uno sguardo al presente e soprattutto al futuro, alle nuove generazioni, che chiedono unicamente un vivere migliore.
È il compito di ogni padre, di ogni persona responsabile: migliorare la vita.

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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