Gruppo Feralpi, cinquant’anni all’insegna della gratitudine

Grazie. In questa parola il Gruppo Feralpi ha racchiuso tutto il suo cinquantesimo e lo ha detto con forza alle 9mila persone che lo scorso 15 settembre hanno partecipato all’open home “Heartbeats, l’innovazione nel cuore” che si è tenuto a Lonato del Garda, nella sede del Gruppo.

Lo stabilimento siderurgico ha aperto le porte – nel senso letterale del termine – per un approccio votato alla trasparenza e al dialogo con la comunità e con il territorio in cui Feralpi è nata e da cui ha saputo crescere in Italia e in Europa. La comunità, lo dicono i numeri, non si è fatta attendere rispondendo in gran numero. Basti considerare che oltre duemila ospiti hanno avuto l’opportunità di visitare l’intero stabilimento siderurgico, pienamente operativo, per snodarsi tra rottami, forni fusori e laminatoi scoprendo il mondo dell’acciaio guidati dagli stessi dipendenti dell’azienda.

Ma non c’era “solo” la visita agli impianti. La giornata è stata interpretata secondo diverse chiavi di lettura destinate a una platea di stakeholder vasta e che spaziava dagli attori istituzionali, al mondo del business fino – è questo il vero cuore dell’evento – ai dipendenti, alle loro famiglie, a tutti gli interessati a conoscere meglio chi è il Gruppo Feralpi, qual è la vision del Gruppo e quali sono i progetti innovativi e sostenibili che lo vedono impegnato in un percorso di crescita nel solco della responsabilità sociale d’impresa.

Se la prima parte della giornata ha avuto un taglio istituzionale, dalla tarda mattinata in poi il grande piazzale di Feralpi si è animato di attività informative, ludiche, sportive e artistiche che hanno catturato l’attenzione dei grandi e stampato grandi sorrisi sui volti dei più piccoli.

La mattina

Sul grande palco, in mattinata, davanti a circa cinquecento persone, il presidente del Gruppo Feralpi Giuseppe Pasini – che ricopre anche il ruolo di presidente dell’Associazione Industriale Bresciana – ha voluto ricordare la storia del Gruppo, partendo dai soci fondatori con le sfide vinte nel tempo, ma col preciso intento di guardare subito al presente per passare agli impegni futuri che continueranno a mettere l’uomo al centro. Particolare attenzione è stata data ai giovani, nella consapevolezza che la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica siano la leva non solo della competitività, ma anche di uno sviluppo armonico “nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente”, come cita il motto di Carlo Pasini, padre di Giuseppe.

«Siamo un grande Paese industriale, la seconda manifattura d’Europa – ha ricordato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenuto all’evento –. Nonostante l’ostilità che spesso colpisce l’impresa e i deficit di competitività dei 550 miliardi di euro di esportazioni italiane, ben 450 arrivano proprio dall’industria. L’impresa è il futuro. Un esempio – ha detto – è qui in Feralpi. Il pessimismo per alcuni problemi attuali si è dissolto, una volta entrati. È importante vedere aziende come questa: aiutano a capire perché, nonostante tutto, siamo il secondo Paese industriale d’Europa».

Sul palco anche il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, che ha ricordato come anche i media abbiano la responsabilità di concentrarsi sull’importanza dell’economia reale e Alessandro Mattinzoli, assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia. Presenti inoltre Emilio Del Bono (Sindaco di Brescia), Pier Luigi Mottinelli (Presidente Provincia di Brescia), Tiziano Bertoli (Sindaco di Nave), Giampaolo Turini (Sindaco di Calvisano), Roberto Tardani (Sindaco di Lonato del Garda), Marco Müller (Sindaco di Riesa), Arndt Steinbach (presidente del district Meißen).

 

Il pomeriggio

Il “cuore” di Feralpi, fatto di persone, di passione e innovazione, ha poi accelerato il battito con l’apertura del Parco della Riconoscenza. In altre parole, un intero piazzale che ha voluto vivere grazie ai numerosi partner che condividono con il Gruppo Feralpi una visione d’impresa che vede l’azienda come un patrimonio per la collettività e come un attore economico che ha la responsabilità di creare e condividere valore. Un grande parco suddiviso in quattro aree a identificare la trasversalità dell’impegno di Feralpi: economia circolare, inclusione sociale, sport e benessere e giovani e formazione.

Ambiente Parco Impresa Sociale, Ricrea, Dima, Cavetest, Energard ed Engie hanno portato esempi e modelli circolari sviluppati anche in collaborazione con Feralpi (tra cui il teleriscaldamento che servirà il Comune di Lonato del Garda grazie al calore recuperato dallo stabilimento siderurgico). Associazione Bambino Emopatico e Fondazione della Comunità Bresciana hanno contribuito con progetti sociali attivi sul territorio.

E poi, tanto sport con A.S.D. Virtus Feralpi Lonato, Feralpi Triathlon, Feralpisalò e Gruppo Pescatori Feralpi, Gruppo Ciclistico (G.C.) Feralpi, Gruppo Ciclistico (G.C.) Feralpi Monteclarense.

L’asset “giovani e formazione” ha trovato terreno fertile con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “L. Cerebotani” e con la Scuola di Musica del Garda assieme a Feralpi Bootcamp, ovvero il contenitore delle iniziative del Gruppo Feralpi verso le nuove generazioni, per una crescita consapevole.

Il 50° è stato anche un momento di contaminazione culturale tra impresa e mondo dell’arte mettendo come comun denominatore proprio i giovani dell’Accademia di Brera con la quale Feralpi ha stretto una collaborazione che ha portato, con un progetto durato più di un anno e con cento coinvolti tra studenti e professori, alla realizzazione di due opere d’arte realizzate con l’acciaio Feralpi e inaugurate proprio in occasione del cinquantesimo.

Il Gruppo Feralpi ha così condiviso mezzo secolo fatto di successi raggiunti con la passione e l’orgoglio di ogni uomo e ogni donna che hanno fatto di Feralpi non solo uno tra i più importanti attori siderurgici in Europa, ma anche un esempio virtuoso di industria manifatturiera fortemente radicata al suo territorio, innovativa e sostenibile anche grazie alla collaborazione con istituzioni, enti e associazioni che da sempre ne accompagnano lo sviluppo.

 

a cura di Marco Taverna

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