Greta e i “gretini”

L’uomo della strada

 

 

 

Ho già citato molte volte in questa rubrica Greta Thumberg. E sempre facendo considerazioni positive.

Quando ne parlo con gli amici ci sono molti che mi subissano di critiche.

Una prima frase è: “figurati se una così piccola può dire e fare quello che ci raccontano”.

A me viene subito in mente Mozart, ad esempio che si “permise” di scrivere la sua prima sinfonia a meno di sei anni; Leibniz che a soli 6 anni impara il latino da solo e a soli 15 anni viene ammesso all’Università di Lipsia, dove in 2 anni prende la laurea in filosofia, e dopo altri 3 anni la laurea in Giurisprudenza; e cosa ne dite di Picasso che realizzò la sua prima opera d’arte a soli 9 anni?.

Potrei citare un altro esempio, facendomi aiutare dal Vangelo di Luca. Ma, anche facendolo col massimo rispetto possibile, temo di urtare qualche sensibilità. Così mi astengo.

Una seconda considerazione che mi viene proposta, con qualche ammiccamento è: “Chissà chi c’è dietro. E’ evidente che sia così. Non siamo mica “gretini”!”

E qui mi appoggio su quanto ha recentemente scritto sul Corriere della Sera un giornalista, di cui spesso condivido il pensiero, Aldo Cazzullo. Che dice: “Ho ricevuto molte lettere decisamente critiche verso Greta Thunberg. Pare che gli over 30 abbiano un fatto personale con questa ragazzina. Chi è sceso in piazza da giovane per i suoi ideali tende a pensare che la sua fosse l’unica generazione legittimata a farlo. (…) Non è detto che Greta debba stare simpatica. È evidente che dietro di lei c’è un’operazione mediatica, che ha coinvolto pure il principato di Monaco, paradiso fiscale. Il punto è che Greta ha ragione. E Trump, quando straccia gli accordi di Parigi, ha torto. I negazionisti sostengono che il pianeta si è sempre raffreddato e scaldato. Ma avveniva tutto in migliaia di anni; non in una manciata. E non c’erano miliardi di consumatori e inquinatori, sino a poco fa felici di esserlo. L’effetto serra, le temperature anomale, la desertificazione non sono ideologia. Negarle ai primi freddi è come sostenere (l’ha detto uno scienziato a Trump) che la fame nel mondo non esiste perché si è appena mangiato un Big Mac. Ascoltare Greta non è da «gretini».”

Sono d’accordo.

Ugo Canonici

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