Fondazioni bancarie motori di comunità, la Fondazione Cassa Risparmio Cuneo

Quattro anni di impegno ricchi di attività e di risultati. Con l’obiettivo primario di costruire una comunità coesa e solidale, fatta di rapporti stabili e forti. Perché, come ha sottolineato il priore della Comunità di Bose Enzo Bianchi in un suo articolo pubblicato a fine dicembre, «è possibile sperare contro ogni speranza, ma solo se lo si fa insieme, mai da soli, mai senza l’altro».

«Generare risorse, restituire energie» è il titolo del Bilancio di mandato, presentato a metà gennaio, che fotografa il percorso realizzato dalla Fondazione Crc dal 2016 ad oggi. Un percorso che abbiamo costruito grazie all’unione di esperienze e professionalità interne – messe a disposizione dagli amministratori e dallo staff – e grazie al confronto continuo con enti, associazioni, istituzioni della provincia di Cuneo.

Un metodo consolidato di confronto e di dialogo con gli attori locali, che ogni giorno operano nella nostra realtà, da cui abbiamo raccolto preziosi suggerimenti per progettare e costruire iniziative efficaci, condivise e sostenibili.

Tante sono le progettualità promosse, con una costante attenzione all’innovazione come leva strategica per dare risposte efficaci alle sfide raccolte e un continuo tentativo di apertura verso l’esterno, attraverso la costruzione di reti stabili di collaborazione a livello italiano ed europeo. Alcuni progetti hanno segnato il percorso di questi anni.

Per primi in Italia abbiamo concluso una fusione tra Fondazioni di origine bancaria: un’operazione realizzata grazie alla lungimiranza degli Amministratori della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra e alla collaborazione dell’Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio spa), che ha aperto una nuova strada, superando le logiche campanilistiche e promuovendo progettualità ampie e vantaggiose per la nostra comunità. Con le analisi tematiche e gli approfondimenti sulla situazione socio-economica, prodotte dal nostro Centro Studi in collaborazione con importanti centri di ricerca, abbiamo fornito indicazioni strategiche a chi è chiamato a prendere decisioni.

E ancora. Abbiamo promosso rinnovazione e la crescita dell’agro- alimentare, uno dei comparti strategici per il futuro dell’intero Paese, e stiamo lavorando alla costituzione di un’Associazione tra fondazioni ed enti di ricerca dedicata a questo ambito. Abbiamo contribuito a innovare la pubblica amministrazione e a seminare in provincia di Cuneo competenze e sensibilità nell’ambito del risparmio energetico e dell’economia circolare. Abbiamo fatto conoscere agli operatori turistici internazionali le bellezze artistiche e paesaggistiche della nostra provincia e contribuito a rafforzarne l’offerta culturale, collaborando con istituzioni riconosciute in tutto il mondo. E ancora. Abbiamo sottolineato il valore sociale del «bello», promuovendo il bando Distruzione (che torna anche per il 2020) e sostenendo l’educazione alla bellezza tra i banchi di scuola. Abbiamo promosso la crescita dei talenti, investendo nell’orientamento scolastico, nella formazione degli insegnanti e sostenendo gli insediamenti universitari sul nostro territorio. Abbiamo lavorato sul recupero degli spazi dismessi, con l’obiettivo di trasformarli in luoghi rinnovati di aggregazione e di crescita per tutta la comunità.

In tutte le iniziative abbiamo messo le persone al centro, con progetti dedicati alle famiglie, agli individui con disabilità e al miglioramento delle prestazioni sanitarie. Un lavoro ampio reso possibile dalle risorse erogative generale dalla gestione del nostro patrimonio, pur in anni di grande instabilità dei mercati. A questo abbiamo aggiunto l’impegno per attrarre altre energie economiche e finanziarie, indispensabili per costruire progetti strategici a beneficio delle nostre comunità.

Un ruolo, quello di mobilitatori di energie e di risorse (idee, stimoli, competenze, contributi operativi, collaborazioni, oltre che risorse finanziarie), che abbiamo sviluppato e che sempre più le Fondazioni saranno chiamate a svolgere nei prossimi anni. Per generare un cambiamento diffuso e sostenibile nel segno dell’inclusione, che veda cittadini, Terzo settore, amministrazioni pubbliche e realtà produttive coinvolte in prima persona. Insieme siamo riusciti a dare vita a nuove energie. E sono sicuro che insieme potremo creare le condizioni per uno sviluppo equo e sostenibile delle nostre comunità.

 

di Giandomenico Genta
Presidente Fondazione Crc

(da Buone Notizie – L’impresa del bene del 11 febbraio 2020)

Leggi il Bilancio di mandato 2016-2020 di Fondazione Crc

 

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