Milano, 21 novembre 2018 – E’ stata presentata, presso Università Bocconi, la seconda edizione della ricerca Corporate Giving in Italy, a cura di Dynamo Academy, con il contributo scientifico di SDA Bocconi Sustainability Lab e Università degli Studi di Milano, con la collaborazione del network  internazionale CECP e con il supporto di PwC e Newman’s Own Foundation. Sono intervenuti Serena Porcari, Presidente Dynamo Academy, Stefano Pogutz, SDA Professor, Clodia Vurro, Università di Milano, Francesco Ferrara, PWC Corporate Responsibility Leader e Antonio Cuonzo, Dottore Commercialista, Cuonzo Montecchiani Studio Legale Tributario.

La ricerca analizza il Giving di 94 aziende di medie/grandi dimensioni, che insieme producono un fatturato di oltre 209 miliardi di euro, contano 510.000 dipendenti e rappresentano il 12% del PIL (dati relativi all’anno fiscale 2017).  Il 45% delle aziende sono italiane, il 55% sono filiali italiane di gruppi internazionali; sul totale, il 30% sono aziende quotate.

Dall’indagine, che approfondisce il tema con oltre 70 ambiti di investigazione, emergono le seguenti aree di interesse:

 Donazioni e contributi erogati- Cresce il coinvolgimento diretto delle aziende a scapito delle fondazioni aziendali

Le 94 imprese hanno erogato 191,14 milioni di euro a favore degli enti del terzo settore nel 2017, erogato sotto forma di contributi in denaro per l’88% da imprese, per il 5% da fondazioni d’impresa e per il 7% costituito da contributi in beni e servizi. Il valore mediano dei contributi in denaro corporate è di 240.735 euro, quello delle erogazioni da parte delle fondazioni corporate è pari a 214.250 euro. 57.956 euro è il valore mediano delle donazioni di beni e servizi. Il coinvolgimento diretto delle aziende è in crescita, rispetto alle fondazioni di impresa. Quanto ai settori di intervento: pur restando in vetta alla top 3 delle priorità di investimento filantropico, cultura, sport e ricreazione registrano un calo di circa il 10% rispetto alla rilevazione precedente, dal 28,19% al 19,71% del giving totale. Cresce l’interesse per gli enti del Terzo Settore dedicati ad assistenza sociale e protezione civile (dal 14,49% del 2016 al 18,64% del 2017). Al terzo posto, il sostegno agli enti nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Affidabilità, coerenza con le strategie aziendali, territorialità e capacità di generare impatto sono i criteri prioritari nella selezione degli enti destinatari delle erogazioni.

 Filantropia internazionale – In aumento l’impegno, con la spinta della casa madre
Un’impresa su tre è stata coinvolta in progetti di filantropia internazionale (+47,61% rispetto alla rilevazione precedente). Il 30% del giving è stato indirizzato all’Europa, seguita da Africa, Asia, Nord America, Sud America e Oceania. A guidare sono i progetti di sviluppo economico e coesione sociale (16% del giving), seguiti da sanità (12%), assistenza sociale e protezione civile (11%). Nei processi decisionali, la casa madre gioca un ruolo determinante nell’avviare i progetti di filantropia internazionale e nel controllarne le performance.

Volontariato aziendale – Svolto da oltre la metà delle aziende, in crescita le ore
Il 55% delle imprese ha svolto almeno una iniziativa di volontariato, a cui ha preso parte il 37% dei dipendenti (+19% rispetto alla precedente rilevazione) per un totale di 130.742 ore di volontariato aziendale offerte complessivamente, con un valore mediano pari a 720 ore (dalle 108 della rilevazione precedente). Le iniziative di volontariato durante il normale orario di lavoro sono la tipologia maggiormente diffusa (72% dei casi), cui fanno seguito i community day e le iniziative che prevedono il coinvolgimento dei familiari. Il ricorso a internal ambassador, a campagne di comunicazione interna dedicate e il coinvolgimento del top management hanno rappresentato un ruolo decisivo nel determinare il successo delle iniziative.

Questi i trend emergenti:

Il giving come parte della strategia aziendale
La ricerca 2018 non ha soltanto confermato la tenuta degli investimenti filantropici, ma ne ha ampliato la portata rispetto alle attese dichiarate l’anno precedente. Rispetto all’ammontare destinato al giving nel 2016, infatti, il 38% dei rispondenti ha dichiarato un incremento che, durante la rilevazione precedente, era stato previsto soltanto nel 27% dei casi. La propensione al giving è cresciuta sia a fronte di una stabilità dei risultati economici, che in presenza di una loro riduzione. Tale tendenza emerge anche con riferimento alle attese di variazione per il periodo successivo e più pronunciata la propensione delle imprese ad adottare approcci strategici e di sistema. Il 56% delle imprese prevede che il giving rimarrà stabile, mentre il 32% si aspetta un incremento per il futuro.

Appare maggiore l’interesse verso progetti di giving che possano determinare cambiamenti sistemici e coinvolgere un più ampio network di stakeholder (filantropia trasformativa). La condivisione degli obiettivi con le organizzazioni supportate, la partecipazione diretta dell’impresa alla realizzazione del progetto, la strutturazione del processo di selezione dei destinatari sono i principali fattori di successo nelle iniziative di filantropia corporate.

Professionalizzazione del giving e ruolo chiave della leadership aziendale
I trend rivelano la tendenza a una professionalizzazione del giving, con una crescente managerializzazione della filantropia corporate e il riporto diretto alle massime cariche aziendali, CEO e direttore generale. Il successo e la sostenibilità delle iniziative filantropiche dipendono dal sostegno e partecipazione attiva della leadership aziendale. L’83% dei rispondenti si dichiara del tutto o abbastanza d’accordo nel ritenere che, nel complesso, la relazione con i destinatari possa ritenersi una forma di collaborazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi rilevanti per entrambe le parti in gioco.

Valutazione dei progetti di donazione
Nell’approccio alla filantropia, ricorre sempre più spesso la pratica di misurazione degli impatti e dei cambiamenti generati dalla imprese nel coinvolgimento di progetti sociali. Misurare è inteso come mezzo attraverso cui acquisire maggiore consapevolezza e gestire al meglio l’allocazione del portafoglio di investimenti filantropici. Il 79% dei rispondenti ha misurato l’efficacia dei propri interventi sulla società, a diversi livelli. Il 56% dei rispondenti ha dichiarato di avere un’esperienza di oltre 3 anni nella gestione dei processi di misurazione.

 

Maggiori informazioni:

Francesca Maggioni
Ufficio Stampa
Associazione Dynamo Camp Onlus
Foro Bonaparte 54 – 20121 Milano
francesca.maggioni@dynamocamp.org

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