Essere avvocati – Bilancio Sociale 2017-2018 dell’Ordine degli Avvocati di Milano

“Essere Avvocati”: dibattito sul Bilancio sociale 2017-2018 dell’Ordine di Milano
Un terzo dei giovani professionisti si sente “dipendente”Milano, 11 marzo 2019 – L’avvocatura è una libera professione, ma quasi un terzo degli avvocati milanesi che hanno risposto al sondaggio rivolto a tutti i 20 mila iscritti si percepisce come lavoratore “dipendente”: il 30%, ma più le donne (33,6%) dei colleghi maschi (25%). Al sondaggio hanno risposto in 3.165 (per il 55% donne) pari al 15,7% degli iscritti (inclusi 742 praticanti abilitati). È una redemption particolarmente elevata per questo tipo di rilevazioni, un campione altamente significativo dell’universo considerato. Sotto il profilo dell’età anagrafica e dell’anzianità professionale è molto rappresentativo della situazione delle nuove generazioni, perché la media di iscrizione all’Albo è di 15,3 anni; due terzi di quanti hanno risposto sono professionalmente millennials, si sono cioè iscritti all’Ordine dopo il 2000, e un ulteriore quarto è iscritto dal decennio precedente.
Nella fotografia panoramica “scattata” agli iscritti, dunque, sono particolarmente a fuoco le giovani generazioni di avvocati, quelle che dovranno più di altre confrontarsi con le nuove tecnologie (l’86% le vede come una opportunità), con le prospettive economiche (solo un terzo prevede miglioramenti nel prossimo futuro), con le modalità di lavoro dei grandi studi internazionali e la “monocommittenza”, che lo scorso autunno è stata al centro del congresso nazionale forense di Catania (riguarda lo status e alcune garanzie contrattuali per coloro che, pur restando liberi professionisti, prestano la loro attività in grandi o piccoli studi, ma la svolgono su richiesta e indicazioni del titolare dello studio o del responsabile del dipartimento in cui operano).

 

«Chiunque sia chiamato a gestire qualcosa che non gli appartiene ha la responsabilità di farlo con diligenza, correttezza e competenza, e al tempo stesso ha il dovere di riferirne periodicamente a chi gli abbia conferito il mandato; e non solo a questi, ma anche a tutti gli interlocutori, siano essi azionisti, risparmiatori, fornitori, clienti, associati, iscritti. Per assolvere a questo dovere non bastano i numeri, e sempre più si diffonde, per legge o per necessità di buone pratiche, l’abitudine di affiancare al rendiconto economico un bilancio sociale. È questo il senso del secondo bilancio biennale dell’Ordine degli avvocati di Milano, che coincide con il compimento del quadriennio del Consiglio che ho presieduto con orgoglio e (spero possa essere riconosciuto) con spirito di servizio.

( … )

Come la stessa legge professionale impone, i beneficiari della nostra speciale attenzione sono le persone, una platea più ampia degli stessi cittadini, perché include tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, e soprattutto i più deboli e bisognosi. A loro, e agli operatori delle numerose professioni e competenze, abbiamo dedicato lo scorso anno una raccolta di norme intitolata Codice dei diritti degli indifesi. Sono le persone che ascoltiamo negli Sportelli del cittadino, ora diffusi, dopo i municipi del capoluogo, anche in numerosi comuni della città metropolitana.

Anche tra gli iscritti all’Ordine vi sono necessità crescenti e sofferenze di cui dobbiamo farci carico, e vi sono diversità, non più solo di genere, che reclamano la promozione delle pari opportunità. A tutti dovremo rivolgere crescenti attenzioni e servizi, anche attraverso i tanti avvocati che offrono parte del loro tempo al volontariato e così adempiono alla funzione sociale riconosciuta dalla legge, rendendo possibile all’Ordine di credere nel progetto che abbiamo denominato, non solo simbolicamente, Casa dell’avvocatura.

Il bilancio sociale, dunque, rende conto del passato e ci proietta verso il prossimo futuro: è il testimone, denso di impegni, che volentieri trasmettiamo al prossimo Consiglio dell’Ordine.»

(dalla lettera di presentazione, di Remo Danovi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano)

Scarica il Bilancio Sociale 2017-2018

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