E non lasciano l’erba …

Il punto del Direttore

 

 

 

Si può dire che la nostra Greta è Adriano Celentano fin dal 1966.

“Il ragazzo della via Gluck” è stata la prima canzone ambientalista. Ne sono seguite altre come “Il contadino” ed anche “L’albero di 30 Piani” e il video “Sognando Cernobyl”. Si canticchiava di ambiente, ma niente di più.

E’ comprensibile che deve essere la realtà cruda ad obbligare ogni persona, con un minimo di ragione, a preoccuparsi del degrado ambientale. Ed è in questo periodo, da un decennio, che si è affermata ed e cresciuta una attenzione maggiore alle tematiche ambientali.

La Sostenibilità non è solo ambiente.

Pare che nel discutere, nel leggere i giornali, nel guardare i tweet o la Tv, alla fine ciò che preme è l’attenzione alla tematica ambientalista con il corollario della Economia Circolare e cenni di attenzione ai rifiuti urbani ed industriali.

L’Utopia Sostenibile” – il titolo di un libro abbastanza recente di Enrico Giovannini – indica diversi fattori che toccano i momenti della vita delle persone. L’ambiente è uno di questi.

Una innovazione necessaria, impellente e generale che va guardata con grande interesse.

Un esempio che vogliamo citare giunge da Amburgo: il varo della nave “Grandiosa” della Compagnia MSC.

E’ stata varata da MSC infatti una nuova grandissima nave da crociera, che ha qualificato la propria diversità con molteplici fattori di attenzione alla vita del mare e delle persone.

“In mare ad impatto zero” così ha titolato il Corriere della sera.

Una nave costata un miliardo di euro.

Nella nave c’è la raccolta differenziata dei rifiuti con diversi cestini, v’è poi un sistema di riciclo, e smaltimento rifiuti attivo anche per le acque reflue con sistemi di alta qualità.

“Grandiosa” abbassa le emissioni prodotte per l’alimentazione grazie all’uso di gas di scarico ibridi e una rimozione del 98% dell’ossido di zolfo dagli scarichi. Lo scafo è realizzato per consumare il 28% in meno di carburante. Le vernici dello scafo sono ecocompatibili. La compagnia MSC sarà, dal primo gennaio 2020, la prima compagnia al mondo totalmente a impatto zero di anidride carbonica. E a proprie spese tratterà le emissioni di anidride carbonica tramite “progetti ambientali e l’acquisto dei primi “carbon credits” che saranno generati negli oceani.

Una attenzione anche ai cetacei con la riduzione dei rumori delle eliche per non disturbare le loro rotte.

Cosa suggerisce al pensiero tutto ciò che è stato descritto da Pierfrancesco Vago presidente di MSC Crociere e dall’italiano Marco Massa, capitano della nave?

La progettazione è stata condotta per costruire una nave nuova. Una novità nel mondo delle crociere, ma soprattutto della costruzione di navi in generale. Gli ESGs sono presenti in molteplici forme. L’attenzione all’ambiente è stato generale perché ha implicato uno sguardo a tutto campo verso persone, la vita sociale, la gestione della vita di bordo, la mobilità sostenibile, l’attenzione ad animali, e ad ogni forma disturbo alla vita di tutti.

Pensiamo alla progettazione e al mutamento dei parametri abituali di costruzione di navi.

Una nave che correrà più veloce di tutte le altre e che potrà ospitare più di 6.000 persone.

L’innovazione quando è reale tiene conto di tutto, modifica gli assetti sociali e offre un contributo per attivare speranza di inversione del metodo di approccio al trasporto navale.

E’ la speranza la prima forma di reazione quando vi sono esempi così documentati.

Costruire palazzi e non lasciare l’erba è una tipo di immagine non più condivisibile se si immette nel percorso il processo sostenibile per chi costruisce e per chi vuole ampi spazi di verde.

“Grandiosa” può insegnare a molti come progettare e come relazionarsi a persone, territorio e vita sociale.

Sostenibilità: davvero il futuro passa da qui !

Bruno Calchera
Direttore Responsabile

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