L’uomo della strada

 

 

 

 

Gli indicatori d’impatto ambientale e sociale di un’azienda (ESG cioè Environmental, Social e Governance) sono molti: emissioni inquinanti, consumi energetici, contratti con i fornitori, smartworking, organizzazione del lavoro.
Una legge del 2016 impone agli enti di interesse pubblico con più di 500 dipendenti di comunicare questi dati.
Ma anche per il resto del mondo produttivo e imprenditoriale italiano, gestire al meglio questa mole di dati e comunicarla all’esterno sta diventando fondamentale. Uno dei motivi è semplice: gli investitori internazionali tendono a guardare proprio questi parametri: dati non finanziari, ma che fotografano bene il modello di business di un’azienda, la sua organizzazione interna e la catena di fornitori di cui si serve.

Eppure in Italia sembra che ancora non sia così diffusa una cultura della gestione razionale di questi dati. Lo testimoniano anche i risultati di una survey condotta da ETicaNews in collaborazione con ESGeo, sull’integrazione degli ESG nella governance aziendale.

La ricerca delinea però un quadro chiaro di volontà e necessità di investire in un sistema digitale in grado di gestire in maniera efficiente questi dati. La minoranza delle aziende che oggi può dire di essere fortemente strutturata da questo punto di vista ha investito, in questa direzione, risorse e tempo.

È un problema prima di tutto culturale. Questi sono dati strategici per l’azienda, se ben utilizzati.
E’ importante che tutti ci pensino e si indirizzino su questa strada.

Ugo Canonici

 

 

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