DIALETTICA E CONFLITTUALITA’ UTILI PER L’ECONOMIA POSITIVA: LE BENEFIT CORPORATION

L’intreccio tra imprenditoria profit e imprenditoria non profit, tra business lucrativo versus impresa sociale è conciliabile nell’applicazione nel mondo empirico dell’economia delle Benefit Corporation.

E’ venuto il tempo in cui attraverso le B-Corp si rende possibile una inserzione della sostenibilità sociale ed ambientale all’interno della economia solo lucrativa: anzi tale inserzione rappresenta una svolta positiva del business stesso dimostrando una capacità di aggregazione di fattori una volta pensati sempre in contraddizione.

Obiettivo è generare una economia positiva, impatti positivi ed offrire all’imprenditore leve di sostenibilità più ampie, minimizzando i risvolti negativi e le problematiche basate unicamente sul profitto economico dettato dai business plan.

Il sociale entra in azienda dalla porta principale.

Anni di cultura promossa da molti sul tema della C.S.R. sembrano puntare ad un destino virtuoso.

Risulta indispensabile all’imprenditore, e non è necessario che sia particolarmente illuminato, che desideri fare profitti reali e di lunga durata, considerare la dimensione sociale come una fattore di primo piano e non più fattore riparatorio o di conflittualità.

L’impatto sociale, soprattutto se misurato e certificato da un Ente esterno, indicano che la produzione e la promozione del valore passano in quella terra di mezzo fatta dal for Profit con il non Profit.

L’Italia, fanalino di coda in tanti processi economici, con tassi di sviluppo sempre al di sotto delle medie internazionali, quasi incapace di sviluppare una decente politica di ricostruzione del debito e spesso additata tra le nazioni a bassa redditività economica per gli investimenti, si trova in questo settore in prima fila con gli Stati Uniti.

Chi conosce il nostro paese sa della ricchezza del suo Terzo Settore, della forza associativa che è frutto di una importante intelaiatura culturale che giunge dalla tradizione, e consapevole di un welfare sociale tra i più vicini alla persona, ha il pregio di aver proposto un apposito Ddl sul fenomeno delle B-Corp già nel 2014.

In questo momento si tratta di un fenomeno inziale, attivo in alcune aziende lungimiranti, ma la semplice considerazione che qualificare il bene sociale di una attività lucrativa, con attenzione all’interno e all’esterno dell’impresa è estremamente vantaggioso non solo per possibili vantaggi nella comunicazione, ma soprattutto per l’incremento di valore nella reputazione che la clientela percepisce e permane una solidale operazione che attutisce l’effetto di conflittualità e incrementa rendimenti economici percepibili.

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