Oggi, 22 gennaio 2020, le Nazioni unite avviano oggi la “Decade of action”, programma che prevede soluzioni accelerate per tutte le maggiori sfide richieste dagli SDGs, che vanno dalla povertà alle questioni di genere, al cambiamento climatico e alle disuguaglianze.

Il piano prevede diversi campi di realizzazione: soluzioni globali per lo sfruttamento efficiente delle risorse; azioni dei singoli Stati membri per stimolare politiche sostenibili; impegno individuale da parte della società civile.

Tre sono, in particolare, gli obiettivi da raggiungere in tempi brevi per conseguire i traguardi previsti dagli Accordi.

Il primo consiste nel ripensare la narrazione sulla connessione tra gli SDGs e le questioni che interessano ai giovani, perseguendo strategie comunicative efficienti anche attraverso i media, i social e i policy makers.

La seconda area di azione riguarda l’innalzamento dell’asticella per gli impegni nazionali.
L’Onu ha anche sottolineato l’importanza delle prossime revisioni dell’High-Level Political Forum (Hlpf) delle Nazioni unite sullo sviluppo sostenibile e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite (Ecosoc) per produrre una nuova ondata di “Voluntary national reviews” che i Paesi presentano all’Hlpf per illustrare gli impegni a favore dell’Agenda 2030.

La campagna porterà a un nuovo evento annuale, “SDG moment”, che si terrà in occasione dell’Assemblea generale Onu nel settembre 2020, celebrando anche il 75esimo anniversario delle Nazioni unite.

(da ASviS newsletter del 22 gennaio 2020)

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