Cosa cambia per gli Enti non profit?

Le modifiche previste dal decreto correttivo al Codice del Terzo settore entrato in vigore lo scorso 11 settembre accolgono alcune delle indicazioni arrivate dal mondo del terzo settore e presentante alle Commissioni parlamentari. Alcune novità riguardano particolarmente il volontariato: è stata ripresa l’indicazione già prevista nella legge sul volontariato n. 266/1991 sugli accordi sindacali per favorire l’attività di volontariato da parte dei lavoratori (art. 17), è stata ampliata la platea di volontari nelle associazioni di secondo livello che potranno usufruire dell’opera degli associati delle organizzazioni di volontariato più piccole (art. 32) e sono stati prolungati i tempi (un anno) per il reintegro della base associativa per le organizzazioni di volontariato e per le associazioni di promozione sociale nel caso in cui si trovino con meno di sette soci.

Tra le novità più attese poi, troviamo il reintegro per le organizzazioni di volontariato dell’esenzione dell’imposta di registro (art. 82) pagata per gli atti costitutivi e per quelli connessi allo svolgimento delle attività. Inoltre l’esenzione dall’imposta sulle società dei redditi derivanti dall’uso esclusivo di immobili per attività di interesse generale è allargata a quegli enti filantropici che risultano tali da trasformazione di una organizzazione di volontariato.

La proroga per gli adeguamenti degli statuti

Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale avranno tempo fino al 3 agosto 2019 (e non fino a febbraio) per adeguare i propri statuti alle richieste del codice, tra cui l’aggiunta della denominazione ente del Terzo settore o l’acronimo ETS, la modifica del numero dei soci e la definizione delle aree di intervento. La modifica al comma 2 dell’articolo 101 prevede, inoltre, l’eliminazione della parola impresa sociale, ormai subordinata a una specifica legislazione con il decreto 112/2017. Si stabilisce un coordinamento normativo con l’art. 13, che prevede la possibilità di attuare la rendicontazione di cassa fino a proventi e incassi di 220.000 euro.

Il mantenimento della personalità giuridica

Sono fornite indicazioni relativamente agli enti che sono già in possesso di personalità giuridica ex DPR 10 febbraio n.361/2000. Le associazioni e le fondazioni del Terzo settore possono acquisire la personalità giuridica mediante l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). L’articolo 22 garantisce il mantenimento della personalità giuridica ai sensi del DPR 361/2000 sia con l’iscrizione al nuovo Registro unico nazionale del Terzo settore, sia con l’eventuale cancellazione dal registro stesso. Resta in sospeso per gli enti la valutazione dell’accesso al RUNTS e dell’acquisizione della personalità giuridica a esso collegata.

a cura di Ciessevi, Centro servizi per il volontariato città Metropolitana di Milano

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