Carrefour Italia, Caritas e Hasbro insieme per l’iniziativa “Regala un giocattolo” a Natale

Milano, 29 novembre 2018- Il 1° dicembre in vista delle festività Natalizie, Carrefour Italia, Hasbro e Caritas da sempre impegnate nel sociale e nella promozione di iniziative solidali, organizzano una speciale raccolta di giocattoli nell’ambito dell’iniziativa congiunta “A Natale regala un giocattolo”, grazie alla quale anche i bambini meno fortunati potranno scartare il tanto desideratgioco di Natale.

 Nella giornata della colletta del giocattolo i clienti potranno scegliere di acquistare uno o più giocattoli del marchio Hasbro, direttamente negli ipermercati Carrefour di Lombardia e Piemonte, da donare alle famiglie meno abbienti e ai loro bambini e trascorrere un sereno e felice Natale. I volontari della rete Caritas presenti oltre la barriera delle casse con grandi shopper provvederanno a raccogliere tutti i doni e a distribuirli attraverso i centri di ascolto e di servizio delle Caritas di Torino, Pavia e Milano (Caritas Ambrosiana).

I punti vendita Carrefour Italia aderenti all’iniziativa sono in Lombardia quelli di Pavia, Gallarate, S.Giuliano, Assago; in Piemonte Collegno, Grugliasco, Torino – corso Montecucco, Torino – corso Grosseto, Nichelino, Moncalieri; oltre al punto vendita di Ancona.

“Carrefour Italia è da sempre in prima linea nel sostenere politiche di inclusione sociale e nella promozione di attività che coinvolgono soprattutto i bambini meno fortunati. Le raccolte organizzate presso i nostri punti vendita riscontrano ampi consensi e partecipazione da parte dei nostri generosi clienti, riuscendo così ad ottenere ottimi esiti oltre a come in questo caso, a regalare un sorriso a chi è in difficoltà. E questo per noi è il miglior risultato”, ha dichiarato Alfio Fontana, responsabile CSR di Carrefour Italia.

“Non si tratta di una semplice donazione di beni – sottolinea il direttore di Caritas Torino Pierluigi Dovis – ma di costruire un’occasione di crescita per i bambini e i ragazzi. Allargando lo sguardo per incrociarlo con quello di coetanei che vivono con maggiore fatica la quotidianità, possono coltivare uno stile di vita solidale e fraterno, capace domani di renderli attori significativi della costruzione del bene comune”.

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