Buttala lì

L’uomo della strada

Questa volta mi faccio aiutare dalla musica.

Stavo seguendo una trasmissione su Sky (Epcc di Alessandro Cattelan). Era ospite il cantante Marco Mengoni e naturalmente, dopo un po’ di intervista è venuto il momento della canzone.

Insieme, i due protagonisti, sulle note di Let it be dei Beatles, mettono in musica la raccolta differenziata, trionfando nei social.

Provo a riportare la sinossi (facendomi aiutare dal web): “la mattina successiva a una festa, due amici cercano di rimettere in sesto il loro appartamento, sbarazzandosi di bottiglie, cartacce e avanzi di cibo sparsi ovunque. Il primo, un po’ distratto e approssimativo, fatica ancora a raccapezzarsi con le regole della raccolta differenziata e si appresta ad ammassare i rifiuti senza una logica. Il secondo, ben più sensibile all’ambiente, si arma di tutta la sua pazienza: “Cosa stai dicendo Ale? Siamo meglio di così. Dividi umido e secco, è l’abc!”. È una scena che tutti, prima o poi, abbiamo vissuto in prima persona.

Da Let it be a Butta lì, un inno alla raccolta differenziata. Ed ecco fatto: un irresistibile inno ecologista ironizza sui piccoli e grandi dubbi che ci assalgono di fronte ai bidoni della raccolta differenziata (“Ma il Tetra Pak è un gran casino, va nella carta oppure lì?” “Dipende dal comune, informati!”). Al grido “il Pianeta è nostro!”, il finale cambia ritmo con l’ingresso del coro Hallelujah Gospel Singers (perché “ricicliamo tutto, pure le canzoni”).”

Mi sembra un segnale non trascurabile. Oggi tutti, proprio tutti, ci invitano a non sottovalutare certi aspetti della nostra vita quotidiana. Pensando all’interesse del nostro ambiente. Bene.

Ma forse adesso siete incuriositi. Va bene. Viva la musica!

Ugo Canonici

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