Il lanificio Fratelli Piacenza, in virtù dell’antichità della data di fondazione, è parte dell’associazione internazionale the Henokiens che riunisce le aziende familiari con una storia alle spalle di almeno due secoli.

Il Lanificio Fratelli Piacenza ha superato crisi economiche, guerre, occupazioni e incendi, alternati a periodi di rinascita e di grande ottimismo, giocando sempre un ruolo da protagonista grazie alla solidità, all’intraprendenza e al coraggio della famiglia. I Piacenza hanno saputo, con lungimiranza, cavalcare il proprio tempo in ogni momento mettendosi in luce sia a livello industriale sia politico. Aprire il commercio a Torino quando a causa dell’occupazione francese il lanificio aveva perso lavoro e operai, studiare ed adottare le tecniche innovative straniere producendo per primi in Italia i tessuti fantasia nei decenni delle guerre d’indipendenza, scoprire e importare alcune fibre nobili, conquistare riconoscimenti, la simpatia di politici importanti come Cavour e, soprattutto, nuovi mercati per i tessuti: Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, le Americhe, le Indie, i paesi asiatici, all’epoca di Felice. E trovare nuovi stimoli per risollevarsi dopo la grande crisi degli Anni 30 e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno ha ricoperto incarichi pubblici importanti: Giovanni Battista come presidente della Corte d’Appello di Torino e collaboratore per la stesura del Codice Civile, Giuseppe Battista come primo architetto civile del re e membro dell’Accademia di Torino. Altri hanno portato innovazioni in azienda riportandola in auge dopo i momenti bui. Sempre animati dall’amore per la qualità e per la natura.

Approfondimenti nel sito ufficiale di Piacenza Cashmere

La Sostenibilità secondo Piacenza Cashmere

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