Avevo un sogno

L’uomo della strada

 

 

 

Tutti ci stanno dicendo, soprattutto in questi ultimi tempi, che è importante sognare. Ognuno di noi deve avere un sogno e, naturalmente, darsi da fare per realizzarlo.

Ma ahimè alcuni, perché possano avere successo, hanno bisogno della concorrenza di vari fattori, di varie persone.

Non voglio dirlo troppo ad alta voce, ma mi sembra che quanto mi frullava per la testa, si stia, poco per volta, avverando.

Naturalmente sto parlando dell’affermarsi della coscienza dell’importanza della Sostenibilità.

Un paio di “segnali”.

Poco tempo fa Imprese e finanza  hanno proclamato: «Acceleriamo la transizione allo sviluppo sostenibile».

Per la prima volta, dieci associazioni imprenditoriali tra le più rappresentative, tutte aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con un documento congiunto hanno chiesto al Governo di accelerare la transizione dell’Italia alla sostenibilità e di aprire un tavolo di lavoro su questo tema presso la Presidenza del Consiglio.

Nel documento, che è stato presentato a Milano durante la Conferenza dell’ASviS “Le imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile. Opportunità da cogliere e ostacoli da rimuovere”, sono state delineate le azioni necessarie per accelerare il passo verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, firmata dai 193 Paesi dell’ONU nel settembre 2015.

Le dieci associazioni hanno così indicato gli interventi necessari per creare un contesto idoneo allo sviluppo sostenibile, per affrontare la dimensione sociale della transizione ecologica del sistema produttivo, per favorire lo sviluppo dei territori e la loro resilienza e per promuovere un modello economico orientato allo sviluppo sostenibile.

All’evento organizzato presso l’Auditorium di Assolombarda sono intervenuti molti dei protagonisti del mondo economico e figure emergenti dell’imprenditoria italiana. L’impegno delle aziende e della finanza è in linea con quanto auspicano gli italiani: secondo una recente indagine di Eumetra, infatti, il 72% delle persone ritiene che le imprese dovrebbero occuparsi seriamente di sostenibilità e il 67% ritiene giusto che le imprese, di qualsiasi dimensione (ma soprattutto le grandi), tengano conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile anche se ciò dovesse significare un aumento dei prezzi dei prodotti o dei servizi.

Tuttavia, permane un bel po’ di scetticismo: infatti, il 48% degli italiani pensa che le imprese si occupino di sviluppo sostenibile perché hanno qualcosa da farsi perdonare, mentre il 38% ritiene che occuparsi di sostenibilità sia nell’interesse dell’impresa stessa.

 

Secondo “segnale”.

Il nuovo Governo, appena insediatosi, ha posto l’attenzione alla Sostenibilità tra i primi punti del suo programma di lavoro.

Non lo diciamo troppo ad alta voce: che il sogno si stia avverando ?

Ugo Canonici

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