ASviS e Urban@it pubblicano l’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile

Il documento propone il coordinamento delle politiche urbane secondo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu per rendere più efficaci i programmi di governo delle città, nel rispetto degli orientamenti internazionali. Individua 23 target quantitativi da raggiungere entro il 2030. L’ANCI accetta la sfida e ripropone al Governo l’adozione di un’Agenda urbana nazionale che sostenga l’azione dei singoli sindaci

Coordinare le politiche urbane per “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”, come previsto dall’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, e individuare obiettivi quantitativi su cui orientare l’azione delle autorità pubbliche (governo, regioni, comuni) e valutarne le performance.

Con queste finalità nasce l’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile pubblicata oggi dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dal Centro nazionale di studi per le politiche urbane (Urban@it) e scaricabile dal sito www.asvis.it.  L’Agenda Urbana, elaborata con il contributo di decine di esperti della materia, mostra come i sindaci possano trarre ispirazione dall’Agenda 2030 per affrontare in modo coordinato problemi cruciali delle nostre città, dalla lotta alla povertà all’efficienza energetica, dalla mobilità sostenibile all’inclusione sociale.

L’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile si articola in tre capitoli. Il primo mostra la necessità che il Governo definisca, in collaborazione con gli enti locali, un’Agenda urbana nazionale basata sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e su target quantitativi definiti per le aree urbane. In questo modo, sarebbe possibile definire un’articolazione urbana della “Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS)” approvata dal CIPE il 22 dicembre 2017. Il secondo capitolo richiama le varie definizioni di territorio urbano e motiva la scelta di utilizzare la definizione dell’Eurostat basata sul “grado di urbanizzazione” (Degree of urbanisation), la quale consente di superare le classiche separazioni tra grandi e piccole città. Il terzo capitolo è articolato in paragrafi corrispondenti ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, per ognuno dei quali vengono individuate le corrispondenze con i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Unione Europea (il cosiddetto “Patto di Amsterdam”) e con gli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Per ogni Obiettivo vengono illustrati i target internazionali, la posizione attuale dell’Italia, gli obiettivi nazionali (sono 23) e le azioni necessarie per raggiungerli.

Scarica:

Il documento integrale

Il comunicato stampa

(da Newsletter ASviS del 15 marzo 2018)

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