ANSALDO STS, la sostenibilità corre sui binari di tutto il mondo

Ogni giorno Ansaldo STS muove merci e milioni di persone – dice Andrea Razeto, External Relations and Communication dell’azienda genovese – grazie a soluzioni di trasporto che permettono di accedere alle destinazioni e ai servizi chiave in condizioni di sicurezza, nel rispetto dell’ambiente e migliorando la qualità della vita. Le nostre soluzioni si misurano nel tempo perché sostenibili, efficaci, sicure e socialmente innovative. La sostenibilità fa parte del nostro operare quotidiano»”

Ansaldo STS realizza in tutto il mondo importanti progetti di sistemi di trasporto metropolitano e ferroviario, per passeggeri e merci.

Oltre a essere conosciuta nel settore del segnalamento e dell’Alta Velocità, l’azienda, quotata dal marzo 2006 nel segmento STAR e FTSE MIB di Borsa Italiana, vanta un’importante esperienza a livello mondiale per i progetti chiavi in mano di grandi metropolitane.

Più di 270 km di contratti per metropolitane senza conducente nel mondo sono targate Ansaldo STS. L’azienda supporta i suoi clienti in tutto il mondo creando e sviluppando reti più affidabili e sostenibili migliorando la mobilità, aiutando ad affrontare le sfide legate all’aumento della popolazione urbana, della mobilità urbana e del trasporto su rotaia.

Un’attività, quella di Ansaldo STS, che impatta in modo significativo sulla qualità di vita dei cittadini di buona parte del mondo. Una responsabilità che l’azienda avverte da sempre e che si declina in una sensibilità che si spinge ben oltre la “semplice” attenzione alla qualità dei servizi offerti.

Ne parliamo con Andrea Razeto, External Relations and Communication di Ansaldo STS.

Andrea Razeto

Ci può raccontare brevemente qual è la Mission di Ansaldo STS?
«Ansaldo STS con la sua attività si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita di milioni di persone, attraverso il miglioramento della mobilità e del trasporto su rotaia. Lo fa attraverso la progettazione di sistemi di trasporto che consentono ogni giorno di muovere in maniera sicura passeggeri e merci riducendo il più possibile l’impatto ambientale, con la realizzazione di hardware sempre compatibili e a basso consumo energetico, la ricerca di nuove tecnologie green e soprattutto la razionalizzazione dei consumi evitando gli sprechi. La nostra è una sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa che passa attraverso soluzioni sicure, efficienti, affidabili ed ecologicamente compatibili. Che mette al centro della propria attenzione le tecnologiche più innovative in risposta alle esigenze dell’utente in contesti e stili di vita sempre più complessi e diversi e in varie parti del mondo.

Sostenibilità, per noi non è solo una scelta, fa parte del nostro business e degli obiettivi che vogliamo raggiungere in termini di risultati economici di lungo periodo. Oggi il team di Ansaldo STS, nell’ambito del gruppo Hitachi, può sviluppare ulteriormente il suo approccio innovativo, facendo anche leva sulle referenze del gruppo nel campo dei Big Data e dell’Internet of Things. Una combinazione di diverse tecnologie che ci consente di realizzare soluzioni in grado di migliorare prestazioni e servizi offerti».

Quanto è importante, da questo punto di vista, la vostra attività di ricerca e sviluppo?
«Ansaldo STS nel 2016 ha investito 38,6 milioni di euro in R&S per fornire ai propri clienti e utenti finali i migliori prodotti e soluzioni, le migliori metodologie e procedure di progettazione e costruzione di sistemi di trasporto ferroviario e urbano su rotaia, contribuendo ad aumentare la sicurezza e a ridurre l’impatto diretto e indiretto sull’ambiente. La collaborazione con il cliente e i partner per la definizione di nuove soluzioni e per rispondere a crescenti esigenze, fa poi parte del confronto e ascolto quotidiano, portandoci a disegnare e implementare soluzioni sempre più innovative».

Quale significato ha, per voi, la parola sostenibilità?
«Essere sostenibili per noi significa saper mantenere nel lungo periodo la qualità dei prodotti e delle soluzioni adottate, con la massima sicurezza ed efficienza del trasporto su rotaia, con l’obiettivo di rispettare l’ambiente, i diritti umani, il lavoro e la lotta contro la corruzione, come beni primari da proteggere, portando avanti le nostre attività e la continua ricerca del giusto equilibrio tra le necessità economiche e quello dell’ecosistema. Per noi un prodotto è sostenibile quando, una volta che si è dimostrata la sua efficienza ed efficacia, è in grado di mantenere l’alta qualità nel tempo, grazie a una catena di elementi che ne determinano la produzione nel rispetto dell’ambiente e sicurezza, dei diritti umani e in lotta contro la corruzione. Per noi “sostenibilità” significa anche creare valore per la comunità nel rispetto dell’ambiente. Significa inoltre competere in modo efficace e corretto nel mercato globale, aumentare la soddisfazione dei clienti, accrescere il valore per gli azionisti e gli stakeholder e sviluppare le competenze e capacità delle nostre persone».

Ci può descrivere alcune Best Practice relative al vostro impegno in questa direzione?
L’attenzione delle nostre attività di ricerca e sviluppo è costantemente rivolta all’individuazione e realizzazione di soluzioni tecniche innovative con prodotti di elevati standard qualitativi, di sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. La nostra best practice è garantire la soddisfazione, sicurezza ed efficienza del servizio per l’utente finale. Per questo coltiviamo il concetto di Social Innovation”, che per noi significa anche partecipare a progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente. Nell’ambito della ricerca europea, negli ultimi mesi del 2016 è iniziato il progetto Shft2Rail che rappresenta una vera e propria sfida per un trasporto “Smart, green & integrated”. Ma molti altri sono i progetti intrapresi avendo sempre come riferimento il concetto di sostenibilità.

Per la prima volta nella storia delle ferrovie, nel 2012 Ansaldo STS ha reso possibile l’utilizzo dei satelliti per la gestione in sicurezza della circolazione dei treni, sottoscrivendo con l’ESA (European Space Agency) il contratto 3InSat con l’obiettivo di utilizzare la tecnologia satellitare di geo-localizzazione in alternativa ai sistemi tradizionali di localizzazione del treno, che necessitano di apparati elettronici da installare lungo la linea ferroviaria, riducendo di conseguenza costi e impatto ambientale. Un altro ambito di ricerca cui prestiamo grande attenzione è quello dell’efficienza energetica, con interventi che riguardano il supporto alla progettazione di sistemi finalizzati a fornire un sistema di trasporto che utilizza l’energia in modo efficiente e l’utilizzo di tecnologie che consentano di raggiungere un risparmio energetico utile dal punto di vista economico e ambientale».

Il vostro impegno in ambito di sostenibilità è rivolto anche al contesto sociale esterno in cui operate?
«Certamente. Un esempio è l’aiuto concreto che porteremo a coloro che hanno sofferto per il terribile sisma che nel 2016 ha duramente colpito il Centro Italia. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di beneficienza, promossa dal Gruppo Hitachi e da Ansaldo STS, annunciata recentemente e finalizzata alla ricostruzione della scuola secondaria di primo grado Carlo Alberto Dalla Chiesa nella località di Esanatoglia nelle Marche. Ansaldo STS e le aziende del gruppo hanno collaborato come sostenitori privati del progetto, promosso dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, insieme ad altre quattro società. L’accordo per finanziare la ricostruzione della scuola è stato firmato il 5 febbraio con l’obiettivo di completare la scuola entro l’estate.

La nuova scuola avrà un’estensione di oltre 400 metri quadrati, rispetto alle sue dimensioni originali, ed è progettata per ospitare 60 studenti in tre aule e un laboratorio. Con la Social Innovation, Hitachi, coinvolgendo tutte le realtà locali, nazionali e istituzionali con cui collabora, si impegna a fornire alla società soluzioni concrete, trasformando le sfide di oggi in opportunità e creando un mondo più sicuro, più intelligente e più sostenibile. Riteniamo che il comportamento di un’organizzazione che contribuisce allo sviluppo sostenibile, che nasca da un impegno concreto e condiviso nella Corporate Social Responsibility (CSR) sia un elemento cruciale per migliorare le proprie prestazioni, accrescere la reputazione, aumentare la capacità di attrarre talenti e consolidare i rapporti con i clienti, i business partner, i fornitori e le comunità locali».

Quale importanza date allo strumento del Bilancio di Sostenibilità?
«Ci siamo impegnati nella rendicontazione della sostenibilità dal 2009 con il rapporto di sostenibilità, e dall’anno successivo in poi con l’annuale Bilancio di Sostenibilità, certificato da diverse società di revisione indipendenti. Riteniamo che il Bilancio di Sostenibilità sia lo strumento principale per confrontarsi con gli stakeholder, crescere in capacità ed efficienza, creare cultura interna, stimolare il confronto interno per portare a nuove soluzioni, creare consapevolezza e verificare il raggiungimento degli obiettivi, avere un documento completo ed esplicativo circa la strategia, le attività e la reale vita dell’azienda. Da anni abbiamo strutturato questo documento rispondendo alle precise indicazioni che raccogliamo attraverso l’analisi di materialità, con l’obiettivo di rispondere alle concrete esigenze informative dei nostri stakeholders. Con il bilancio sociale integrato in un piano di CSR possiamo e vogliamo dimostrare lo sviluppo possibile e l’implementazione della strategia aziendale per mantenere un percorso di crescita sostenibile nel tempo e per il business, per garantire che ogni componente dell’organizzazione agisca secondo la cultura della responsabilità sociale!».

Riuscite a coordinare la vostra idea aziendale di sostenibilità con le azioni dei singoli collaboratori e dei vostri fornitori? Avete progetti in atto in questo senso?
«I report di core business devono basarsi su criteri di sostenibilità, che in molti casi sono formalizzati (come per il questionario di inserimento nuovo fornitore). In molti casi è il cliente/committente che chiede la verifica e il rispetto di determinati requisiti, attraverso certificazioni specifiche. Il questionario di codifica nuovo fornitore prevede la compliance a molti aspetti di sostenibilità, come requisiti principali per l’inserimento in anagrafica. Inoltre viene svolta un’attività di comunicazione attraverso lo stakeholder engagement e l’analisi di materialità». Prevediamo poi una nuova formazione interna e un ulteriore sviluppo nella mappatura dei rischi e opportunità collegati alla sostenibilità».

Quali scenari prevedete per il futuro, sia dal punto di vista dei servizi offerti dai produttori che da quello della soddisfazione dei fruitori?
«Una crescente e concreta risposta su questi aspetti, che consenta di realizzare nuove opportunità di sviluppo e sostegno per migliorare il nostro ecosistema, non solo ambientale ma anche etico. Ansaldo STS ha un’esperienza e delle referenze nel campo di progetti chiavi in mano, che le consentono di avere una visione a 360° e un approccio integrato in ogni aspetto della filiera di design e implementazione dei sistemi di trasporto su ferro. Possiamo sviluppare un’offerta completa di servizi legati al settore ferroviario. Quest’ultimo richiede sempre più efficacia ed efficienza del sistema di mobilità, sostenibilità energetica e ambientale, sicurezza e sostenibilità socio economica. Un’offerta più ampia grazie anche all’ecosistema mondiale della Hitachi e alla possibilità di identificare nuove soluzioni che passano anche attraverso nuovi modelli quali la digitalizzazione e automazione, l’informazione (big data and data analytics), l’economia circolare e i servizi personalizzati e integrati, proprio come afferma Andy Barr, il nostro Amministratore Delegato e Direttore Generale».

di Luca Palestra

(da CSRoggi Magazine, anno 3, n.2, Marzo 2018, pag. 8)

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