Abbasso le sigle

L’uomo della strada

 

 

 

Al salone del risparmio, che si è tenuto poco tempo  fa, quasi tutti i relatori, in interventi interessanti, hanno sostenuto come, anche da indagini effettuate, i vari pubblici coinvolti nel tema degli investimenti rivolti ad attività legate alla sostenibilità, si sono detti bisognosi di una maggiore chiarezza delle informazioni.

Sembra che spesso anche la conoscenza della terminologia e soprattutto delle sigle abbondantemente utilizzate, creino degli ostacoli alle decisioni. Se i termini italiani quali sostenibilità, responsabilità sociale e inclusività sono conosciuti ai più e principalmente a coloro che investono somme maggiori, le sigle risultano essere meno note a tutti.

Insomma una comunicazione “facile”, una chiarezza nella esposizione, un non dare per scontato che tutti siano quotidiani frequentatori delle cose della sostenibilità (e quindi non siano così pronti ad interpretare riferimenti e sigle), potrebbero aiutare tutti. Da una parte e dall’altra.

Importanti sviluppi in questo settore, necessariamente propongono nuove focalizzazioni, su nuove attività, che si portano dietro nuove sigle.

Ad esempio oggi si parla di CSV.

Cosa è CSV?  La Creazione di Shared Value (CSV) o Valore Condiviso che (dicono) può soppiantare completamente i concetti di Corporate Social Responsibility (CSR) nel guidare gli investimenti delle aziende nella collettività in cui opera.

Infatti i programmi di CSR si focalizzano soprattutto sul miglioramento della reputazione e hanno “solo” un limitato collegamento con il business, rendendo più difficile  giustificarli e mantenerli nel lungo periodo.

Al contrario, la creazione di Shared Value integra gli aspetti economici e competitivi dell’azienda facendo leva sulle sue uniche risorse e sulle sue competenze per la creazione di valore economico attraverso la creazione di valore sociale.

Per spiegare queste differenze sono state esplicitate importanti osservazioni che in questo momento vi risparmiamo.

Però non risparmio un invito rivolto a chi genera la comunicazione e a chi la ascolta: non smettere mai di tenersi aggiornati (da una parte) e di fare la fatica di farsi comprendere (dall’altra).

Un bell’impegno.

 

Ugo Canonici

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