Nel report di sostenibilità dell’azienda IKEA si afferma tra l’altro:

A partire da Gennaio 2015, Ikea ha introdotto una nuova struttura retributiva oraria che ci concentra sulle esigenze dei propri dipendenti, piuttosto che sugli standard del mercato. La società ha organizzato una Talent Focus Week globale nell’aprile del 2016 per offrire ai dipendenti di tutto il mondo l’opportunità di avere un dialogo intorno ai molti modi per crescere e svilupparsi all’interno di IKEA. (…) Le donne rappresentano anche il 54% di tutti i dipendenti IKEA.

Nella carta dei valori IKEA si dice:

Abbiamo rispetto verso i nostri colleghi, clienti e fornitori. Usare la nostra forza di volontà significa raggiungere i nostri obiettivi. (…). Incoraggiamo i collaboratori a sfruttare il proprio potenziale e a superare le aspettative. Bisogna anche essere capaci di imparare dai propri errori.

LA SOSTENIBILITA’ E’ UNA PRIORITA’.

 

Queste alcune parole tratte dal Bilancio di Sostenibilità IKEA.

Nel mese di Novembre vi sono stati due licenziamenti che hanno fatto rumore sulla stampa.

Il comunicato della azienda, molto generico, forse per non dare documentazioni di fatti privati, inchioda i licenziati: uno per una sorta di assenteismo prolungato e per atteggiamenti poco consoni, l’altro per ritardi all’ingresso. Una dipendente, sola, ha un figlio disabile da gestire. E si sa l’evoluzione della disabilità cambia con gli anni. Questo dicono ne ha 5. Ha difficoltà conclamate!

Noi di CSRoggi non entriamo nelle problematiche sindacali o di politica della gestione del personale. Guardiamo con interesse a tutto ciò che una azienda fa per migliorare la relazione con tutti (Stakeholder, dipendenti, ambiente, ecc..) e guardiamo alle dichiarazioni pubblicate dalla azienda stessa con attenzione. I valori enunciati devono essere concretizzati soprattutto in situazioni difficili, complicate, come quelle comparse sulla stampa.

Stupisce una solidarietà generale dei lavoratori, a fronte di una dichiarazione pari al 90% degli stessi dipendenti che sono soddisfatti del trattamento aziendale IKEA. Una solidarietà non così frequente.

Ma la redazione di CSRoggi si chiede:

  • Questi dipendenti – la nota aziendale non ne fa cenno nei resoconti giornalistici – allontanati hanno avuto il privilegio di un trattamento personalizzato ‘piuttosto di uno standard di mercato? ’ Sarebbe importante documentare il processo avvenuto all’interno della azienda: es. la tutela sindacale, le proposte di cambiamento, i richiami (quanti, ed eventualmente anche le sospensioni comminate).
  • Entrambi i lavoratori erano in IKEA da anni: subiscono un licenziamento. Ma negli anni come è stato valutato il loro lavoro? Come questo “rispetto” è divenuto storia?
  • Come reagisce l’azienda ad una sollevazione della stampa che in modo univoco ha stigmatizzato quei licenziamenti? Qualcosa va ben detto per conservare una reputazione costruita per anni.
  • I giornali parlano di un algoritmo: di che si tratta? Possibile sia un algoritmo a gestire le relazioni umane?

 Non apparteniamo alla stampa della cronaca e della denuncia, siamo un media specializzato sulla CSR e sulle parole che parlano di Sostenibilità, come Reputazione, Impatto, Dialogo, ecc. Non comprendiamo quanto è accaduto che non pare corrispondente alle dichiarazioni di intenti della azienda nei suoi documenti postati sul sito aziendale.

Saremmo grati di conoscere la realtà e informare della coerenza etica applicata in IKEA in materia di relazioni umane.

Grazie!

Bruno Calchera – Direttore CSRoggi

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