Il punto del Direttore

I programmi elettorali chi li legge?
Nell’epoca del tutto e subito, dei social, e delle impressioni o più decisamente nel rifiorire delle ideologie e delle giravolte nelle appartenenze a partiti o a gruppi sociali, pochi si sono curati di leggere i programmi di coloro che si contendono il governo della città di Roma (anche nella prima tornata non sono molti che hanno letto i diversi programmi elettorali!).
E’ pur vero che molti si assomigliano. Desiderano gli stessi cambiamenti.
Ma le parti in campo hanno punti di contenuto più accentuati su alcuni argomenti, ed idee guida che provengono da posizioni culturali di fatto non conciliabili. Sono diversi ma tutti con obiettivi positivi.

L’esempio più importante è riferibile al Ballottaggio a Roma.
Abbiamo voluto trovare nei programmi elettorali gli argomenti che sono il cuore della Sostenibilità, alla ricerca di contenuti che impegnassero il candidato verso gli ESG e l’inclusione come sostanza del proprio progetto.
A Roma i due contendenti hanno avuto presente lo sviluppo sostenibile, spesso in modo molto differente. Abbiamo raccolto alcuni appunti:

ENRICO MICHETTI (Centro Destra. Il primo classificato):

Nella “visione” si fa cenno ad innovazione, qualità della vita. Roma capitale della bellezza.
21 capitoli per dettagliare in ogni settore gli obiettivi del candidato, e sulla CSR ecco alcuni impegni:

  • Mobilità sostenibile: “Una mobilità sostenibile è fondamentale per la qualità della vita: il lavoro, la scuola l’accesso ai servizi, il turismo, lo svago, aspetti che incidono sulla salute delle persone, dell’ambiente e sullo sviluppo economico della città.” Incrementeremo il car e bike sharing con più colonnine di ricarica per dare un’importante alternativa al mezzo privato tradizionale, e regolamenteremo l’uso dei monopattini elettrici.”
  • Rifiuti: “A Roma un nucleo di tre persone che vive in 100 metri quadri mediamente spende ogni anno € 383 di Tari una delle tariffe più alte d’Italia, per portare i rifiuti in altre Regioni o all’Estero: paghiamo per portarli, inquiniamo per trasportarli e gli altri producono energia che poi ci rivendono. Investiremo nella crescita della raccolta differenziata porta a porta, su nuovi impianti avveniristici di raccolta, stoccaggio e trattamento e nella diminuzione della produzione di rifiuti.”
  • Decoro: “500 nuovi giardinieri si occuperanno del patrimonio immenso dei 330.000 alberi per aiutare i 180 attuali cui è assegnata oggi la gestione di una mole ingestibile di 2.000 alberi ciascuno. Rilanceremo il servizio pubblico e collaboreremo con i privati per migliorare la gestione delle aree verdi.”
  • Ambiente: “Roma è il comune agricolo più grande d’Europa, con un valore molto significativo di 13,78 mq/abitante di verde “fruibile”. Su 129.000 ettari di estensione, 43.000 sono di verde, e 50.000 di coltivazioni agricole. Non ci limiteremo però a misurare il verde, ma miglioreremo la sua qualità per i cittadini.”
  • Energia: “Roma città smart e sostenibile. Trasformazioni energetiche: superamento dei Fossili e adozione di rinnovabili.”
  • Tecnologia e Urbanistica: “La digitalizzazione, il terziario, la cultura e il terzo settore devono integrarsi con la componente dell’edilizia, fondamentale per sviluppare l’economia e accompagnare l’evoluzione sociale dei nuclei familiari; Un progetto urbano equilibrato deve favorire la sostituzione (demolizione e ricostruzione), la riqualificazione e la rigenerazione, e non l’edilizia selvaggia che spersonalizza gli spazi e distrugge l’identità e il legame con quartieri e territorio”
  • Famiglia e Inclusione: – “Costruiremo un percorso di inclusione per i bambini con disabilità iscritti ai nidi e alle scuole dell’infanzia. Vogliamo promuovere un modello di welfare community: un patto di collaborazione tra istituzioni, imprese e la comunità per la presa in carico delle emergenze sociali.”
  • Innovazione: “Tutte capitali del mondo si sono dotate di una strategia di sviluppo ventennale. Roma no e sconta una scarsa competitività nell’attrazione di lavoro ed investimenti. Innovazione digitale e startup sono fondamentali per il rilancio di Roma.”

ROBERTO GUALTIERI (Coalizione Centro-sinistra. Il secondo classificato) elementi del suo programma:

  • Visione: l’idea della Città dei 15 minuti. Un’idea al passo con le innovazioni promosse dalle grandi città europee, che vuol fare di Roma una città policentrica e sostenibile.
  • I valori: che guidano questo programma sono antichi. È l’utopia concreta di chi conosce l’urgenza di promuovere assieme l’inclusione sociale e la libertà economica, tra chi sa che serve un costante impegno a rimuovere gli ostacoli che impediscono il reale esercizio dei diritti di cittadinanza.”
  • Green: “Per questo per Roma abbiamo una visione chiara: renderla una città verde, vivibile, giusta e sana. Vogliamo che Roma diventi una città sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del Piano europeo per l’energia e il clima. Insieme a donne e giovani, la questione della sostenibilità è il pilastro del nostro modello di sviluppo per la città. Gli strumenti e le politiche per costruire la Roma 10 della sostenibilità sono dettagliati in queste programma, iniziative concrete che migliorano il benessere di tutte e tutti.”
  • Inclusione: “La sostenibilità di una città come Roma non può che essere il frutto di un lavoro collettivo, perché dipende da tanti fattori: dai servizi di mobilità, dalla qualità dell’aria, dalle aree verdi, dalla biodiversità, dalla capacità di gestire i rifiuti e le risorse idriche, dalle fonti energetiche che utilizziamo, dall’efficienza energetica del patrimonio edilizio, dalla qualità del cibo, dalla gestione dei beni comuni, dall’organizzazione degli spazi urbani.”
  • Roma sostenibile: “Roma Sostenibile è una città che pone al centro la lotta al cambiamento climatico – la più grande minaccia del secolo – e risponde a questa sfida con la pianificazione, la ricerca, l’innovazione, la riqualificazione, il lavoro e la buona economia”.
  • Ambiente: “Roma sostenibile è una città a consumo di suolo zero, che mette al centro processi profondi e sistematici di rigenerazione urbana e di riqualificazione e riutilizzo del patrimonio costruito esistente.”
  • Tecnologia: “sarà necessario e finalmente possibile modernizzare la macchina capitolina, semplificando le normative, introducendo una profonda riconversione digitale, immettendo competenze e capacità nuove nell’amministrazione e valorizzando quelle esistenti. La città intelligente è un’area urbana che raccoglie e analizza sia i dati dei principali servizi e attività sul territorio comunale, sia delle “tracce digitali” generate dai cittadini.
  • Rifiuti: “L’attuale situazione di pulizia della città e raccolta e gestione rifiuti di Roma versa in condizioni catastrofiche. Ciò costringe i cittadini a sostenere alti costi per la TARI per servizi di raccolta rifiuti e di igiene urbana inadeguati e incapaci di garantire le più basilari condizioni igienico-sanitarie e decoro urbano. Porre in essere l’attività di concertazione e cooperazione necessaria, a tutti i livelli, per pianificare e realizzare un sistema di gestione integrata dei rifiuti autosufficiente, tecnologicamente avanzato, basato sui principi dell’economia circolare, cogliendone a pieno i benefici ecologici ed economici e portandola a livelli di eccellenza rispetto alle altre grandi capitali d’Europa. (necessità n.d.r. di un incremento della raccolta differenziata) “.
  • Mobilità: “realizzare un sistema di mobilità efficiente e sostenibile, come mai la città ha avuto. Per questo le risorse che il PNRR mette a disposizione devono essere utilizzate per attuare una politica di mobilità di altissimo profilo che rivoluzioni Roma già entro il Giubileo del 2025. Un’organizzazione del traffico sostenibile ed integrata con tutte le modalità di spostamento. L’innovazione tecnologica al servizio del cittadino che si muove.”

Il nostro è stato un rapido viaggio nel programma dei candidati a Sindaco di Roma.
Lo abbiamo fatto con una sola attenzione preminente: cogliere una mentalità che tenesse conto dell’attuale sviluppo sostenibile. Sappiamo benissimo e lo riconosciamo subito, di non essere stati completi, né di aver compreso fino in fondo l’insieme del programma di un candidato. Occorrono più riletture approfondite.
Non abbiamo citato capitoli interessanti per mancanza di spazio.
Siamo stati anche parziali perché il taglio della nostra lettura era volutamente più sensibile alla CSR che non a tanti impegni ed iniziative dichiarate per grandi obiettivi di miglioramento della vita nella città.

Molti potrebbero trovare il confronto superficiale, ma il tentativo merita una maggiore attenzione perché COP26 e cambiamento generale, inducono al pensiero rivolto alla salvaguardia del pianeta e alla ottimizzazione della vita sociale.

Lo sforzo di capire è quello che fa ogni elettore.
Noi di CSRoggi cerchiamo di valutare gli impegni e una trasformazione in chiave sostenibile.
Le battute in TV, o le frasi nei comizi elettorali spesso non danno conto del programma elettorale. Alla fine del quinquennio il sindaco andrà valutato sulla base della attuazione del programma e non solo sulle nuove idee.

E’ facile leggere un programma politico.  L’informatica ci porta a casa documenti che anni fa non potevamo nemmeno conoscere. Ora vale la pena per un elettore fare questo tentativo di comprensione. Lo consigliamo!

Bruno Calchera
Direttore Responsabile


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